Appunti Straordinario Giugno 2016

Nota editoriale

Carlo De Panfilis

Cari lettori,
la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi prepara il suo Convegno nazionale attraverso molteplici iniziative. Tra queste, nel mese che precede le giornate dei lavori, avvia una newsletter, un dibattito preparatorio ricco e serrato tra i membri e i partecipanti.
In questo numero straordinario di Appunti, pubblichiamo i testi del dibattito preparatorio al XIV Convegno: Il tempo e l’atto nella pratica della psicoanalisi.
L’atto analitico è un concetto nuovo che si deve a Lacan. L’atto analitico indica l’intervento dello psicoanalista quando il suo atto produce nell’analizzante una trasformazione irreversibile. “L’atto psicoanalitico, mai visto né sentito se non da noi, vale a dire mai notato, e ancor meno messo in discussione, ecco che invece noi lo poniamo come il momento elettivo del passaggio dello psicoanalizzante a psicoanalista” . Il tempo e l’atto si annodano nel taglio temporale della seduta. “Ciò che chiamiamo la seduta è un lasso di tempo in cui si tratta dello stabilirsi di un rapporto con la dimensione fuori tempo dell’inconscio […]” . L’esperienza soggettiva del tempo non segue la linearità del tempo cronologico ma è in rapporto con gli effetti della struttura del soggetto. Struttura reale, atemporale, permeabile all’azione della metafora e della metonimia. Il maneggiamento del taglio temporale della seduta, l’interpretazione, l’atto analitico, mirano al cambiamento dell’economia di godimento del soggetto. L’atto analitico prende il posto dell’azione della struttura del soggetto producendo, non senza il consenso dell’analizzante, un nuovo statuto del parlessere. Un nuovo rapporto del soggetto con l’inconscio. L’atto analitico è scansione significante e allo stesso tempo è fuori senso, punta al reale. L’atto procede sempre da un dire, per arrivare a marcare qualcosa del godimento che sfugge.
I testi si articolano, con molteplici sfaccettature, intorno al fulcro del tema del Convegno: la dottrina del tempo in analisi nel suo rapporto strutturale con la posizione e l’intervento dell’analista; gli atti dello psicoanalista nella direzione della cura; gli annodamenti tra tempo dell’analisi e atto analitico; la scansione temporale della seduta costruita sul tempo dell’inconscio dell’analizzante; le riflessioni sulle forme della clinica contemporanea; il tempo e l’atto nella clinica in istituzione; la declinazione dell’atto e gli echi del tempo logico del soggetto; lo statuto del tempo dell’inconscio e quello della seduta; le declinazione dei modi dell’atto; la pratica della parola in analisi nel rapporto del soggetto con il tempo. Trenta contributi di un dibattito, che nei diversi approfondimenti teorici e clinici, assumono ora, qui pubblicati, la forma e il contenuto di atti preparatori al Convegno.


Buona lettura
 

Appunti Straordinario Giugno 2016