Editoriale
Carlo De Panfilis

Cari lettori,

apriamo questo numero di Appunti pubblicando un’intervista di Jacques-Alain Miller, rilasciata a Buenos Aires in occasione del suo viaggio in Argentina per l’VIII Congresso AMP. Rispondendo ad alcune domande del giornalista, Miller tratteggia, in poche frasi, elementi sulla formalizzazione che Lacan ha fatto dell’inconscio e del godimento e sul profilo di nuove urgenze per la psicoanalisi sia a livello terapeutico che del pensiero.

Di seguito, nella rubrica “Uno sguardo sulla clinica”, due contributi che, attraverso una precisa clinica, interrogano il posto e gli effetti della presenza dell’analista partendo entrambi da un lavoro in istituzione.

Il primo è “L’implicazione dei genitori nella presa in carico del bambino”, di Giovanna di Giovanni. La legge regolamenta un rapporto tra due istituzioni, quella familiare e quella deputata alla cura del bambino: è all’interno di questo contesto che si situa la domanda di intervento dei genitori sul bambino e successivamente la risposta del terapeuta ed è qui che occorre reperire lo spazio perché l’implicazione degli uni e il desiderio dell’ altro prendano forma. La loro implicazione, analizza l’autrice, è correlativa alla posizione del terapeuta, al posto che egli occupa eticamente.

Il secondo contributo, “Eh… sono diventata una ragazza e ho perso il colo di mio padre”, è di Andréa Vilanova, la quale sviluppa elementi della clinica psicoanalitica partendo dal suo intervento nell’ambito di un Istituto Psichiatrico Universitario.

I due testi successivi, per la rubrica “Il lavoro dei Cartelli”, sono di Amelia Barbui, “Note sui Cartelli”, e di Raffaele Calabria, “Appunti sugli Intercartelli”: importanti riflessioni sulla ricchezza e l’originalità del lavoro dei Cartelli e sull’importanza che ha per la Scuola, che trova il suo precipitato nella testimonianza del lavoro di Cartello.

Di seguito, “La psicoanalisi nella città”, la rubrica che ha l’obiettivo di far conoscere le caratteristiche della presenza della nostra Scuola nelle diverse città, attraverso uno sguardo al cammino che gli psicoanalisti hanno fatto nei loro specifici contesti, alle loro esperienze e agli effetti della loro pratica quotidiana nello stabilirsi di un legame culturale e sociale con la città. Il contributo della segreteria di Milano, che vi presentiamo, è ricco: mostra in modo originale come l’enunciato lacaniano che annoda inconscio e politica si esprima anche attraverso la funzione che l’analista assume nel contemporaneo interessandosi di politica, immischiandosi nel “sociale”, nelle istituzioni di salute mentale, interpellando i funzionari per reintrodurre il soggetto nelle considerazioni dell’Altro.

Per la rubrica “Letture ”, presentiamo una riflessione di Massimiliano Rebeggiani. dal titolo “Totalizzante ma non Totalitario”, sulle conseguenze per il soggetto del discorso capitalista. Rebeggiani, partendo dalla lettura di un’intervista registrata di Pier Paolo Pasolini (del 30 ottobre 1975 a Stoccolma con un gruppo di critici cinematografici svedesi) sul tema del consumismo che stava già provocando una “mutazione antropologica”, ne estrae un elemento centrale e lo mette in tensione con il concetto lacaniano – il discorso del capitalista.

Infine, concludiamo questo numero di Appunti con il ricordo che Judith Miller e Daniel Matet hanno articolato in occasione della serata dedicata a Carlo Viganò che ha preceduto il X Convegno della SLP, dal titolo “La Scuola, dieci anni dopo: una riflessione a partire dal contributo di Carlo Viganò”.

Buona lettura