Editoriale
Andrea Gravano

Cari lettori,
la copia di Appunti che avete in mano o che vedete sul monitor, a seconda che sia essa cartacea o elettronica, è il primo numero che ha realizzato una redazione completamente rinnovata, per la quale è un onore occuparsi di questa rivista della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano. Appunti, nel corso degli anni, ha rappresentato un importante strumento che ha testimoniato della vita della Scuola e del ruolo importante che essa ha avuto e ha nella psicoanalisi contemporanea.
Questo Appunti, così come i numeri che seguiranno, ha l’obiettivo di dar conto del lavoro della Scuola nel progredire del suo avanzamento nella teoria e nella pratica della psicoanalisi, dando segno della sua presenza all’interno del legame sociale, all’interno del quale, è nostra convinzione, la psicoanalisi, nel solco degli insegnamenti di Freud, Lacan e Miller, deve rivestire un ruolo fondamentale. Oggi, ancora, la psicoanalisi riceve attacchi continui in un mondo dominato da uno scientismo acefalo che inchioda il soggetto nella produzione continua di standard e linee guida e Appunti, in questo contesto, mostra all’esterno cosa sia e cosa possa fare la psicoanalisi.
L’idea di fondo che mi guida nell’incarico di direttore responsabile è quella di intendere Appunti come una rivista che dia testimonianza del lavoro della Scuola, nelle Segreterie di città, attraverso i Cartel, nel dibattito sui temi di attualità del
Campo Freudiano e della Scuola Una. Credo sia necessario che Appunti si distingua dalle altre riviste della Scuola e del Campo, attraverso una precisa e ben identificabile connotazione: mi figuro Appunti come rivista veloce, ma non affrettata, nel dar conto di quel che succede nella Scuola, come rivista dove alla compiutezza del saggio ben confezionato sia preferita la sorpresa dell’incontro con la singolarità di uno stile, di un’idea, di una scrittura; una rivista nella quale emergano le molteplici dimensioni della nostra pratica psicoanalitica, rigorosa e attenta alle sfide della contemporaneità.
Il lavoro di redazione è rappresentato da una conversazione permanente e collettiva con una operatività trasversale che vada oltre alle competenze tecniche di ognuno, ma che trovi all’interno di un legame tra colleghi alla pari, sostenuto da un desiderio deciso, la capacità di creare una rivista che faccia la differenza.
Al fine che Appunti possa dare atto di quanto si fa nella Scuola consideriamo i responsabili locali delle biblioteche, uno per uno, corrispondenti locali di Appunti; la scommessa è che si crei e si solidifichi un legame di lavoro tra redazione e Segreterie di città che possa far lievitare la produzione di testi che testimonino il lavoro di Scuola nelle comunità locali della SLP.
Ogni numero di Appunti vedrà in primo piano trattato un argomento che impegna il lavoro di Scuola: in questo numero viene sviluppato da diversi colleghi il tema delle Addictions, tema che ha costituito il cardine della Giornata clinica della
SLP a Padova, lo scorso 9 novembre; il numero prosegue con interventi dedicati al dispositivo del cartello e a produzioni derivanti dalla partecipazione a cartelli e termina con contributi di membri.

Auguriamo che gli effetti della lettura possano essere insegnanti, in modo singolare, per ciascun lettore.