Presentazione
Emanuela Scattolin

Da questo numero straordinario Appunti torna a essere anche in formato cartaceo offrendo così una doppia opportunità di lettura: la versione on line sul sito della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e, appunto, quella cartacea acquistabile direttamente dalla casa editrice NeP. La duplice versione indica l’importanza che la Scuola attribuisce al campo delle pubblicazioni come strumento essenziale di diffusione del lavoro teorico e clinico che si svolge al suo interno e sottolinea, al contempo, l’incidenza politica che la psicoanalisi di orientamento lacaniano vuole e deve avere.
Una volta l’anno, di qui la denominazione di numero straordinario, la rivista raccoglie alcuni testi presentati nei vari appuntamenti nazionali della SLP che culminano nel Convegno annuale. Quest’anno, il 27 e 28 maggio 2017 a Torino, si è esplorato un tema prettamente clinico: Usi della diagnosi nella cura psicoanalitica. Posizione del soggetto e clinica dei Nomi del Padre. Dai lavori pubblicati potremmo trarre un aforisma: dal particolare al singolare, dalla decifrazione dell’inconscio al limite imposto dal fuori senso del godimento, l’analista, nella conduzione della cura, sosterrà il suo atto su un desiderio più forte che punta alla differenza assoluta.
Seguono i testi introduttivi, con il vivace e significativo dibattito, della Giornata di Roma dell’11 febbraio 2017 su Questioni di Scuola. Come si passa dall’amore di transfert al transfert di lavoro? e Il caso clinico: costruzione, scrittura, trasmissione. Uno psicoanalista non può esistere senza la Scuola e i suoi dispositivi dove sostenere e verificare il proprio atto, dove sottoporre il proprio lavoro al confronto con i pari.
Infine, alcuni contributi della Giornata sulla psicoanalisi applicata Urgenza e crisi che si è tenuta a Ancona il 10 dicembre 2016, evidenziano come un analista non arretri di fronte alla “crisi” espressione di un reale dirompente, inaspettato e non previsto.
Paola Bolgiani, Presidente della SLP, traccia in apertura un Après-coup su un anno di lavoro indicando la necessità dell’esistenza istituzionale di una Scuola di psicoanalisi che si mantenga “[…] al lavoro intorno alla formazione degli psicoanalisti, cuore pulsante della prassi analitica” e propone una nuova chiave di lettura dei momenti che ci hanno visto riuniti come comunità analitica. “Si tratta […] ogni volta, di quell’annodamento fra intensione e estensione […], fra il desiderio dell’analista e la sua incidenza nel campo della politica – che costituisce il cuore dell’esistenza di una Scuola di psicoanalisi, e che, quando si produce, permette una trasmissione”.