Editoriale
Emanuela Scattolin

Questo numero di Appunti schiude una finestra sugli eventi più importanti delle Scuole europee del Campo freudiano, sui temi e le poste in gioco teoriche, cliniche, epistemiche e politiche che sono stati e saranno al centro dei loro dibattiti in questo scorcio di fine anno. Offre, altresì, una testimonianza sugli effetti singolari che il lavoro in un Cartello ha prodotto.
Aprono il numero alcuni testi presentati al Convegno nazionale della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi che si è tenuto a giugno nella splendida cornice del palazzo Re Enzo a Bologna. Eric Berenguer, che ha introdotto la sezione Il desiderio dello psicoanalista nelle istituzioni, ha rilevato come il desiderio dello psicoanalista, inteso in un’accezione più ampia, vada nella direzione di creare le condizioni che rendano possibile l’instaurarsi di un transfert analitico nell’istituzione.
Sul tema della Giornata clinica nazionale Il corpo nella cura analitica, che si terrà a Rimini il 10 novembre prossimo, due contributi tracciano alcune piste di riflessione su quale sia lo statuto del corpo del parlessere nell’esperienza analitica e su cosa differenzi quest’ultima da altre pratiche che hanno a che fare con il corpo.
L’École della Cause Freudienne (ECF) promuove a Parigi le annuali Journées che, giunte alla 48esima edizione e aperte a un ampio pubblico, prendono spunto da temi di attualità. Quest’anno, l’argomento proposto è Gai, gai, marions-nous. La sexualité et le mariage dans l’expérience psychanalytique. I due testi che pubblichiamo scandagliano, in particolare, il versante del matrimonio, forma di discorso ancora attuale nonostante il declino del fallocentrismo e del patriarcato come rileva Laura Sokolowsky, coordinatrice con  É. Zuliani dell’evento.
¿Quieres lo que deseas? Excentricidades del deseo. Disrupciones de goce è invece il titolo delle XVII Jornadas dell’Escuela Lacaniana de Psicoanálisis (ELP) che si terranno a Barcellona il 24-25 novembre 2018. L’argomento, che mette in tensione il nesso tra godimento e desiderio, tra l’eccentricità del desiderio e il carattere dirompente del godimento, è introdotto da due contributi che ben ne illustrano la campitura.
Infine, lungo il filo rosso che attraversa questo numero, pubblichiamo alcuni contributi provenienti dal lavoro in due Cartelli. Il Cartello, come Lacan ha indicato nella Proposta del 27 ottobre, è il mezzo per svolgere il lavoro all’interno della sua Scuola, mezzo incomparabile di elaborazione provocata dal più-uno in posizione di extime che rilancia il lavoro di ciascun cartellizzante e indirizza sull’esito da riservare a tale lavoro che come in questo caso trova posto, con la pubblicazione in Appunti, all’interno della Scuola.
La nutrita pagina degli Appuntamenti chiude il numero.