• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

Democrazie e Hibris

Adelia Natali

In questa epoca del “Yes, we can” di una politica democratica e ambiziosa, sorretta dal potere economico e scientifico, in realtà non vediamo oltre il nostro naso.
Oltre il nostro naso, accadono infatti cose orribili, che rientrano in una normalità a cui ci stiamo ormai abituando, come la tragedia dei migranti con donne e bambini a bordo delle navi Ong Sea Watch  e Sea Eye, che trascorrono in alto mare giorni e giorni in condizioni precarie, aspettando l’autorizzazione allo sbarco.
Ma nessun Paese europeo, compreso il nostro, mostra di voler accogliere nei loro porti questi emigranti, che non sono terroristi, ma persone che scappano dalla fame e dalla guerra e quindi profughi.
E noi, europei, insieme a molti altri paesi al di là dell’Atlantico, siamo doppiamente responsabili di questa tragedia perché, prima li abbiamo depauperati di tutto e condannati alla guerra, civile o no, e poi abbiamo loro negato un aiuto per sopravvivere a tutto questo; così i migranti continuano a pagare anche le nostre cattive politiche, che perlomeno dovrebbero garantire un riparo sicuro, legale, ordinato e dignitoso.
Politiche quindi che non s’interrogano minimamente sulle cause di queste realtà terrificanti in cui si trova una buona parte dell’umanità.
E ogni volta l’odissea di questi migranti (nome che diventa etichetta coprendo quello di persone), si risolve a stento e con tempi lunghissimi, magari con il loro smistamento in più nazioni, come è successo con i 49 profughi rimasti tutto il periodo delle feste natalizie (siamo tutti buoni!) a largo delle coste maltesi fino all’accordo europeo di distribuirli in 8 Paesi: Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo, Olanda e Italia.
A questo si aggiunge la presa di posizione del nostro governo, che ribadisce in ogni occasione che il problema si risolve impedendo gli sbarchi. Un’altra offesa alla dignità dei profughi e alla nostra in quanto elettori del governo in questione, in qualche modo da noi stessi legittimato a prendere questo tipo di decisioni e rappresentare anche il nostro parere.
Queste politiche, che non riguardano, purtroppo, solo il nostro governo, manipolano quotidianamente il nostro modo di pensare, sollecitando soprattutto delle emozioni che portano a dividere il mondo semplicisticamente e falsamente in “noi” e gli “altri”, dove quest’ultimi rappresentano il “male”, coloro che ci rubano il pane e il lavoro; si crea così un’atmosfera di panico generale contro questi “stranieri”, fonte di minaccia.
E poi arriva la promessa, propaganda elettorale del populismo: proteggerci dal male che gli “stranieri” rappresentano con la loro stessa presenza nel territorio.
Sembrerebbe, a nostra discolpa, che possa essere sufficiente ascoltare quello che ci viene raccontato! E comunque sono i politici che hanno la possibilità e gli strumenti per cambiare l’ordine delle cose. O no?
Ma davvero non siamo anche noi responsabili del perseverare di questa arretratezza mentale, di queste barbarie? Fosse anche solo per non cercare di saperne un po’ di più su cosa stia accadendo, prima di farsene un’idea e dare un giudizio: insomma, dire la nostra!
Davvero non c’è in noi cattiva volontà ed errore nel pensare di avere le risposte giuste, perlopiù quelle provenienti dai media, dai vari “social”, che ce le ripetono continuamente come dei mantra che si svuotano sempre di più di senso?
Davvero non commettiamo così un pericoloso e grave atto di superbia? Davvero non commettiamo un peccato di “hibris”?
L’hibris di cui parlo è quella che ci fa pensare di aver capito tutto, accontentandoci delle veloci notizie di cronaca e dei commenti degli altri, senza che ci sia la volontà di saperne di più. Senza che ci sia la volontà di metterci la parola e la faccia. L’hibris di cui parlo mi fa venire in mente quel “cedere sul proprio desiderio” di cui ci parla Lacan.
E mi fa venire anche in mente un recente film di Nanni Moretti “Santiago, Italia” dove lo stesso regista ascolta le intense e drammatiche testimonianze di chi ha vissuto il golpe cileno del 1973 e la dittatura militare di Augusto Pinochet.
C’era una situazione di terribile ingiustizia sociale in Cile che stava però risollevandosi grazie al presidente, democraticamente eletto, Salvador Allende, le cui scelte avevano non poco spaventato una certa parte borghese dei cileni e gli americani.
“Ho voluto raccontare una storia del passato recente in cui l’Italia ha fatto una bella figura nel mondo, in cui abbiamo dimostrato di aver compreso il senso profondo dell’accoglienza”. Nanni Moretti si riferisce al fatto che la nostra ambasciata italiana a Santiago mise in salvo centinaia di cileni che richiesero asilo in Italia, trovando un paese pronto ad accoglierli. Uno degli intervistati dice: “Un paese che aveva fatto la lotta partigiana e che oggi non esiste più, perché l’Italia del consumismo e dell’individualismo somiglia al peggior Cile”, riferendosi al suo paese durante la dittatura di Pinochet.
Tra le interviste, ce ne sono due ai militari fedeli al dittatore Pinochet; a uno di questi, un generale che giustifica con l’obbedienza agli ordini le torture più disumane e i migliaia di desaparecidos, lamentandosi che si aspettava una intervista imparziale, Nanni Moretti prende posizione e dice: “io non sono imparziale”. Mentre in tutte le altre interviste, si sentiva solo la sua voce, questo è l’unico momento del film in cui si fa vedere, insomma ci mette la faccia!

Torna al dibattito prepartorio
Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.
  • Contributo partecipante alle attività 2025 Contributo partecipante alle attività 2025 350,00€

Ultime pubblicazioni

  • Rete Lacan n°78 – 8 ottobre 20268 Ottobre 2026 - 0:00
  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: Il sapere dello psicoanalista e l’Europa Collegamento a: Il sapere dello psicoanalista e l’Europa Il sapere dello psicoanalista e l’Europa Collegamento a: Il populismo Collegamento a: Il populismo Il populismo
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica