• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

Un antidoto possibile all’odio

Francesca Duro
Se pensiamo ai totalitarismi del novecento, la vita dell’individuo è sottomessa all’ideale della Causa. L’imperativo è il dovere di annientare l’alterità dell’ebreo o del profugo che vive pensando a salvaguardare la propria vita. Cancellare la propria individualità in nome della Causa universale ci riporta al pensiero delirante della dittatura di Hitler, dove lo sterminio degli Ebrei nell’esaltazione della razza, è visto come un guadagno di identità.
J.Ortega y Gasset  ci ricorda che nella massa si annulla la responsabilità personale e la violenza, consegnata al capo perché ne sia l’artefice, sembra non appartenere al singolo, assolvendolo dalla sua responsabilità.1 La modalità di colpire l’Altro, nella convinzione delirante del proprio fanatismo atto a ripulire  il mondo,  presente in molti politici sordi alle urla di disperazione che arrivano dal cuore del Mediterraneo, evidenzia un sadismo distruttivo nei confronti del diverso e in nome dell’ideale rende padroni della vita altrui per rifugiarsi nell’ipocrisia di una legge sull’immigrazione, che non dando cittadinanza favorisce  clandestinità e sfruttamento.
Se la voce grossa che  molti  governanti mostrano, nascosti dietro precise scelte politiche dove  la responsabilità assoluta attiene sempre all’Altro, ottiene consensi elettorali, è dovuta al fatto che il popolo si identifica al capo nell’interiorizzazione inconscia della legge dispotica del Super-Io, interpretata solo persecutoriamente. Di fatto sono all’ordine del giorno notizie sulla tratta dei migranti o di lavoratori migranti tenuti  in condizioni disumane.
La fragilità dell’Europa denota  una crisi culturale e antropologica in cui si stanno ignorando i  principi fondamentali su cui essa stessa è stata costruita. Essa infatti nasce da un atto di rinuncia a una identificazione totalizzante alla propria nazionalità, di singoli paesi di ogni  razza ed etnia, per costruire un’altra identità inclusiva di altre culture. Lungaggini in parlamento o  difficoltà di un confronto di idee che vada a salvaguardare  tutti, cela un tentativo non dichiarato di capri espiatori.
Ciò si inscrive in un’epoca che sembra aver perduto il senso del passato. C’è allarme di ritorno al fascismo,  e chi assume il comando può, nella sua incapacità di ascolto e nel rifiuto del dialogo, esercitare abuso di potere, privando il diverso di libertà personale. Ognuno è chiamato a  impedire che si perseveri negli stessi errori e a vegliare perché ciò non si ripeta.
Il grande Altro di cui parla Lacan, ma anche l’uomo massa di cui parla di  cui parla J.Ortega è  una sorta di macchina parassitaria: quale invisibile impostura può divenire all’improvviso ben visibile ogni volta che riesce a serrare le fila e darsi un obiettivo. Sacrificare se stessi per un despota permette di conservare il proprio posto nel grande Altro, laddove non aderire ai suoi diktat o fanatismi sino a rischiare la propria vita, implicherebbe la perdita del suo sostegno e l’esclusione  dall’ordine sociale incarnato dal grande Altro.
Pulsioni fondamentali quali amore e odio esercitano il loro ruolo nei giochi di potere tra le nazioni, ma la passione dell’ignoranza, del non volerne sapere, ha anch’essa un ruolo determinante nell’intreccio dei movimenti politici cui assistiamo.
La difesa della democrazia in Europa denota giochi di potere che usano due pesi e due misure nella lettura degli avvenimenti, incapacità di volgere lo sguardo a  una cultura in grado di trasformare valori che dovrebbero tenerci tutti uniti e di promuovere la dimensione dello scambio reciproco, dove la parola piena possa emergere e far sentire la sua voce verso l’inquietante massificazione di un pensiero populista, dove ostilità e intolleranza mostrano sempre più  il loro  godimento mortifero.
Si tratta si non lasciarsi sedurre dall’idea di un capo, il cui rischio è di livellare le coscienze ma  ritrovare una nuova capacità di legame europeo legata al confronto e a una dimensione democratica della parola. La memoria di quanto è accaduto nei campi di sterminio  potrà guidarci a includere modalità di leggi che portino ad un’Europa capace di avvicinare l’alterità dell’altro, includere l’eccezione, è la sola che possa impedire di perseverare negli stessi errori e ognuno deve avere il suo ruolo nel vegliare perché ciò non si ripeta in nome del despota.
Lacan parla di segregazione legata all’evaporazione del padre “…allora non funziona più la ripartizione dei godimenti, e la segregazione non più simbolizzata, si inscrive nel reale: il campo di concentramento ne è la forma più pura nella sua tragica realtà”. 2
La psicanalisi può giocare la sua scommessa in ciò che nelle modalità politiche è in gioco tra le varie incomprensioni delle  nazioni.
Per Dostoevskij  la bellezza salverà il mondo ma  potremmo dire per parte nostra, che la presa in carico dell’orrore che la bellezza vela potrebbe aprire una via per costruire un antidoto all’odio.1J. Ortega y Gasset  La ribellione delle masse Il mulino.
2 A. Di Ciaccia, Lezione I, in Amore domanda amore…Encore, a cura di L.Biondi,G.Pazzaglia, Panozzo Editore, 2018.

Torna al dibattito prepartorio
Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello 40,00€ - 60,00€Fascia di prezzo: da 40,00€ a 60,00€
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.

Ultime pubblicazioni

  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55
  • L’ascolto ‘silenzioso’9 Giugno 2026 - 14:52

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: Deutscher Buchpreis 2017: La capitale. Collegamento a: Deutscher Buchpreis 2017: La capitale. Deutscher Buchpreis 2017: La capitale. Collegamento a: Parola e territorio Collegamento a: Parola e territorio Parola e territorio
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica