• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

Una soggettività a sgabello, senza maschera

Rosa Elena Manzetti

Quello che mi colpisce attualmente in Italia con il sedicente “governo del cambiamento”, anche se non è in gioco soltanto ora, è l’uso del significante “popolo” come luogo e nome del supposto sapere della verità-godimento che ci vuole per esercitare il potere, nome a partire dal quale autorizzare la propria azione. Contemporaneamente l’Europa, diventata tutt’uno con coloro che la dirigono, e tutti coloro che esprimono una posizione diversa da quella del governo, diventano il nemico “del popolo italiano”, necessario e indispensabile a giustificare parole, insulti, azioni dal sapore segregativo.

Che cosa fa sì che questo raggruppi in modo acritico e suggestivo, così tante persone che, di fronte all’angoscia prodotta dalle manifestazioni dell’Altro che non esiste, si aggrappano a una nuova parola suggestiva che dichiara, secondo la logica che Lacan definiva canagliesca, di poter offrire l’oggetto-godimento risolutivo dell’insoddisfazione?

Pensare come funziona un legame sociale rinvia prima di tutto a Freud e a “Psicologia di massa e analisi dell’io”, con la sua tesi su che cosa faccia sì che una massa di individui, differenti nel loro inconscio, nel loro fantasma e perciò nel loro godimento, giungano ad una libido omogenea, per esempio nel loro amore e nella loro ammirazione per un capo.

Lacan mira a rispondere alla stessa questione quando mette in forma i discorsi. Abbiamo sicuramente le singolarità individuali determinate da inconsci individuali, ma abbiamo anche delle società in cui modalità di godimento specifiche regolano ciò che è permesso e ciò che è proibito, ciò che è accettato e ciò che è rigettato. Un discorso fissa le modalità di godimento proprie a un gruppo, a una società, tramite un plus-godere indicato come fattore comune di una massa. Lacan, a differenza di Freud, mette in rilievo non soltanto che i discorsi sono diversi – egli ne individua 4 più quello capitalista – ma anche che tutti i discorsi sono degli ordini di godimento.

Nel capitalismo del nostro tempo, indifferente a tutto ciò che non si vende, l’individualismo tende ad avere come sola causa il proprio godimento.

Nel 1975, nella conferenza Joyce il sintomo[1]Lacan parla dello S.Ca.bello[2] come strumento di un narcisismo competitivo e di lotta, che non comporta soltanto l’amore di sé ma l’affermazione di sé. Lo considera lo strumento primario con cui ciascun parlessere, ciascuno che ha un inconscio che parla, tende a farsi valere agli occhi dell’altro, a farsi un’identità identificabile nel gruppo sociale. Inoltre Lacan dimostra che non soltanto il farsi valere, lo sgabello, è determinato dalla parola, ma che esso è prioritario, viene prima di tutto per il parlessere. Egli scriveva che “niente nella vita scatena più accanimento”,[3] per riuscire a procurarsi uno stato civile. Gli esseri parlanti si accaniscono nella loro gara a questo fine e non è certo per servire all’interesse generale di una società.

Lacan, per sottolinearne la priorità, applica la funzione dello sgabello anche a se stesso, e lo dimostra aggiungendo “dimostro che l’S.Ca.bello è primo, visto che presiede alla produzione della sfera”[4]. C’è un ordine di priorità tra il dire, che dà un posto, e i detti che produce. Il dire fa identità di godimento del soggetto del significante. Esso può affascinare o suscitare il vero odio, quello senza alcuna contropartita di amore. Il dire-sgabello la vince sui detti a cui dà la loro unità. Il desiderio supposto al dire è quello del desiderio di farsi valere.

Tutti i parlesseri prioritariamente mirano allo sgabello. Soltanto all’analista in atto, e al santo, Lacan riserva la scabeaustration, la castrazione dello sgabello.

Quale apporto può dare all’analisi del legame sociale attuale, all’amore e odio verso l’Europa e all’amore e odio verso lo straniero, la dimensione dello sgabello caratteristica della formazione di ogni parlessere, dallo stadio dello specchio fino alla promozione del proprio nome, che mette in rilievo che gli esseri umani si formano sia a partire dalla lalingua sia dall’immagine?  Tenuto conto che uno sgabello non equivale a un altro e che il desiderio di farsi un nome comporta sempre l’altro, lo sguardo dell’altro.

Che effetto ha sui membri di una collettività, sul legame e sul desiderio, avere come obiettivo “prima il popolo X”?

Come si accordano i legami del farsi valere con un discorso, vale a dire un ordine che è già lì, ci contiene e mette in gioco un’economia di godimenti condivisi? Anche lo scommettere sul farsi valere mette in gioco un plus-godere, che tutti gli altri pagano con l’identificazione partecipativa. Proporsi come oggetto da godere in cambio di un piedistallo ha effetti segregativi. I seguaci pagano con il loro applauso, il loro amore dipendente, dando corpo al piedistallo compensatore del vuoto di essere. Uno sguardo ammirato o una voce acclamante sono il tributo pagato da una massa segregata per alimentare la propria credulità.

Rosa Elena Manzetti

[1] Jacques Lacan, Joyce il sintomo, in Altri scritti, Einaudi, Torino 2013, p. 557

[2] Traduzione italiana di S.K.beau, omofono di escabeau, sgabello.

[3] Jacques Lacan, Posizione dell’inconscio, in Scritti, Einaudi, Torino, p. 847

[4] Jacques Lacan, Joyce il sintomo, in Altri scritti, ib. p. 557

Torna al dibattito prepartorio
Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.
  • Contributo partecipante alle attività 2025 Contributo partecipante alle attività 2025 350,00€

Ultime pubblicazioni

  • Rete Lacan n°78 – 8 ottobre 20268 Ottobre 2026 - 0:00
  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: L’ Io e la coscienza europea Collegamento a: L’ Io e la coscienza europea L’ Io e la coscienza europea Collegamento a: Contra le élites Collegamento a: Contra le élites Contra le élites
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica