In questo secondo numero di Attualità Lacaniana poniamo al centro della nostra attenzione le trasformazioni dell’Edipo come si presentano alla psicoanalisi attraverso la clinica, laddove il sintomo soggettivo diventa espressione di quel declino della fun-zione del padre che Lacan, arditamente, segnalava già alla fine degli anni Trenta. La funzione del padre si presenta oggi depotenziata, deconsiste più che consistere, è un po’ “svaporata”, per riprendere una parola di Lacan, pluralizzandosi. L’interrogazione sulle trasfor-mazioni dell’Edipo, è quindi un modo di interrogare le conse-guenze di questa pluralizzazione e deconsistenza della funzione del Nome-del-Padre nella normativizzazione soggettiva e in ciò che da sempre l’accompagna, in psicoanalisi, la formazione del sintomo, e, nell’epistemologia della clinica, il rapporto normalità e patologia. Il dibattito che qui apriamo con una serie di lavori teorici e cli-nici sull’attualità dell’Edipo, interroga l’idea avanzata da Lacan che rl Nome-del-Padre è uno strumento, addirittura un sintomo, così come un sintomo a sua volta può essere strumento. Come servirsene quindi? Ecco la questione che collega le trasforma zioni dell’Edipo alla pratica psicoanalitica e alle verifiche che ci fornirà in tal senso la clinica.