L’affetto d’angoscia è al centro della clinica e della teoria anali-tica dall’inizio dell’esperienza della psicoanalisi, come dimostra l’elaborazione freudiana. E lo è ancor oggi, con Lacan. La psicoanalisi non fa dell’angoscia un mero fatto biologico né, all’opposto, una semplice forma dell’esistenza umana. La sua prospettiva è quella di situare l’angoscia come segnale del reale del soggetto e di interrogarne i problemi legati al ruolo dell’angoscia nella formazione dei sintomi, nel disagio che attraversa la con-temporaneità e nella strutturazione delle posizioni soggettive. Un ampio ventaglio che è indice dell’avanzamento della psicoanalisi sulla base delle vie aperte da Freud e sviluppate da Lacan.