Editoriale
Questo numero di Cartello si apre con un testo sulla formazione di un cartello costituito per “parlare di infanzia ed adolescenza e delle proprie esperienze cliniche” che inizia il proprio lavoro prendendo spunto dalla serie televisiva di Luca Guadagnino We are who we are. Come sottolineano gli autori, ad ogni modo, “il bello del cartello è proprio quello: si sa da dove si inizia ma non dove si arriverà…”
In seguito, troverete due brevi testi, uno di  Hélène de la Bouillerie e l’altro di Greg Hynds, su due esperienze di cartello che interrogano la questione del trauma. Da ultimo vi proponiamo un testo di Carlo Viganò, pubblicato in un vecchio numero di Appunti, in cui l’autore fa una parafrasi del testo di J.-A- Miller Il cartello nel mondo, sottolineando il valore del cartello come organizzazione circolante.