Editoriale

Con questo numero di Cartello ci avviciniamo alla Giornata Questioni di Scuola,
Interpretare la Scuola, che si terrà a Rimini il 29 febbraio 2020. Per questo abbiamo scelto tre testi che interrogano, e quindi interpretano, la Scuola a partire dal cartello.
Il primo testo, di Carla Antonucci (SLP) sottolinea come nel cartello “si
sperimenta una sorta di disciplina della mancanza di godimento del gruppo […]
che apre un nuovo posto al sapere nella Scuola.” Caroline Leduc (ECF) evidenzia,
invece, a partire dalla “debolezza” del più-uno, dall’esserci sintomatico di ogni
membro e dal discorso isterico “ben maneggiato, sgonfiato”, che “il dispositivo del cartello lavora la Scuola tramite il fallimento e la conduce a cambiare”. Virginie
Leblanc (ECF), di cui pubblichiamo un estratto del suo intervento alle recenti
“Questione di Scuola” dell’École de la Cause freudienne, riflette sul cartello
mettendo in valore piuttosto la presenza del corpo, necessaria per esporsi ed
esporre qualcosa di un sapere, “sembiante di sapere”, che “gira attorno a un buco” e che rischia di scomparire, se i praticanti della psicoanalisi, i cartellizzanti non se ne fanno carico, uno per uno, nella Scuola.
Ci vediamo a Rimini, “dove tutto s’immagina” e, speriamo, non-tutto si borda…
Buona lettura!
Adele Succetti
Delegata nazionale ai cartelli