Esperienza che non si addiziona

Dario Alparone - Nel designare la logica di funzionamento della addiction, Miller focalizza l’attenzione sull’aspetto di ripetizione “fine a sé stessa” del godimento nella dipendenza, definendola così, in senso proprio come reiterazione di un’esperienza sempre uguale che non produce qualcosa di nuovo, non si accumula in direzione di qualcosa, per esempio la costruzione di un sapere sul proprio modo di godere ...

Freud, il “bisogno primario” nelle dipendenze

Concetta Guarino - La prima fra le chiavi di lettura con cui Freud pone le basi per una teoria sulle dipendenze è quella che pone come centrale la questione onanistica ...

Innocenti evasioni?

Omar Battisti - Manca sempre qualcosa al pieno rilassamento e soddisfacimento – en attendant toujours quelque chose qui ne venait point («Aspettando sempre qualcosa che non veniva mai») ...

Gli "oggetti orali" nella società dei consumi

Gabriele Grisolia - Dall’analisi dei risultati dell’ultima indagine, presentati a maggio 2017 al ministero della Salute, dall’osservatorio OKKIO alla Salute, emerge che il 21,3% dei bambini è in sovrappeso mentre il 9,3% risulta obeso ...

Non c’è legge nel far-west

Annalisa Piergallini - Il reale è senza legge. Al reale-ordine si oppone il reale trauma, vale a dire il reale in quanto ‘inassimilabile’ ...

La civiltà dell'addict

Pasquale Indulgenza - Il godimento ripetitivo, quello attribuito alla dipendenza (ciò che Lacan chiama sinthomo è a livello della dipendenza), ha rapporto soltanto con il significante Uno, S1 ...

In the object we trust

Sergio Sabbatini - Questa frase, che appare in epigrafe nel numero 88 de La cause du désir, del 2014, L’expèrience des addicts, è un indirizzo sul tema del convegno di Padova sulle Addictions, le dipendenze nel XXI secolo ...