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“La pratica del controllo” è il tema della Giornata Nazionale Questioni di Scuola che si terrà a Milano il 26 ottobre 2024.
“Si dà il caso che mi conceda il lusso di fare dei controlli, come si dice, a un certo numero di persone che, secondo la mia formula, si sono autorizzate da sole a essere analisti. Ci sono due stadi. Quello in cui sono come i rinoceronti. Fanno più o meno qualunque cosa e io li approvo sempre. E in effetti hanno sempre ragione. Il secondo stadio consiste nel giocare con quell’equivoco che potrebbe liberare il sinthomo.
L’interpretazione infatti opera unicamente attraverso l’equivoco. Bisogna che ci sia qualcosa che risuoni nel significante.”
J. Lacan, Il seminario, Libro XXIII – il Sinthomo
Lavoreremo insieme – come precisa J. A. Miller – su questa “decontestualizzazione dell’esperienza analitica”, che consiste non solo “nel far uscire l’esperienza dallo studio per trasportarla in una situazione sostenuta da tutt’altra convenzione”, ma anche nel “prendere il testo senza contesto” in quanto l’oggetto del controllo, il paziente, non è presente se non come racconto.
E non dimentichiamo che:
“Il controllo è anche il controllo del legame che il soggetto che analizza intrattiene con la psicoanalisi. ….. Lo deduco dall’esperienza: se uno psicoanalista non gioca la sua partita rispetto alla partner-psicoanalisi non c’è psicoanalisi.”
J.A. Miller, Che cosa controlla il controllo?
Questo ci riguarda e ci mette al lavoro
Amelia Barbui
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In vista della prossima Giornata di Scuola – La pratica del controllo vi proponiamo di ascoltare questo intervento di Maurizio Mazzotti nel quale ci parla della sua esperienza di controllato e di alcuni degli aspetti del controllo che hanno reso la sua pratica psicoanaliticamente più avvertita.
«Nell’esperienza del controllo», sottolinea M. Mazzotti, «c’è un effetto di constatazione, di come ciò che si è fissato di un reale del sintomo impone la sua logica e i suoi limiti alla cura stessa che l’analista praticante controlla».
L’intervento è stato presentato in occasione dell’VIII Congresso dell’AMP L’ordine simbolico nel XXI secolo – tavolo “Le marche del controllo”.














