La rimozione e il sapere straniero
Torino – 5 ottobre 2024
“Lo sciame è ben formato quando ciascuno ha le carte in regola, i titoli per esserci. Ciò significa che i membri lavorano a partire dalle loro insegne e non dalla loro mancanza ad essere. I membri del cartello sono S1 al lavoro, non dei soggetti supposti sapere o dei saccenti. Occorre dunque, che ciascuno vi entri con il proprio tratto, messo in valore come tale. È questa la condizione per avere un lavoro che produca sapere.”
J.-A. Miller, Cinque variazioni sul tema dell’elaborazione provocata
“La rimozione e il sapere straniero” è il tema della Giornata Nazionale dei cartelli che si terrà a Torino il 5 ottobre 2024 con la quale inauguriamo la ripresa dei lavori dell’SLPcf per il 2024-25.
E’ l’occasione per interrogare il ruolo che oggi ha il cartello all’interno della Scuola e mettere alla prova, sia il desiderio di sapere, di un sapere sempre straniero, sia l’entusiasmo legato ad ogni nuova scoperta, quando la rimozione vacilla, entrambi cardini del transfert di lavoro.
Si tratterà allora di scandagliare questi tre significanti – rimozione, sapere, straniero – per poi annodarli tra loro: la rimozione e il sapere, il sapere e lo straniero e, infine, la rimozione e il sapere straniero.
Come Jacques Lacan ci ricorda nell’Atto di Fondazione della Ecole Freudienne di Parigi
“Per lo svolgimento del lavoro adotteremo il principio di un’elaborazione sostenuta in un piccolo gruppo”.
Ciascuno è convocato al lavoro di Scuola.
Amelia Barbui
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