Libro XI
1964
Biblioteca Einaudi, Torino 2003.

I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi, seminario pronunciato da Lacan nel 1964, segna una svolta fondamentale nel suo insegnamento e rispetto alla causa analitica. È infatti il momento della rottura con l’Associazione internazionale freudiana e della fondazione della sua Scuola, l’École freudienne de Paris. Tuttavia la svolta è anche rispetto al suo insegnamento. Fino allora ogni seminario era stato costruito come un commento attorno a un testo di Freud. A partire da ora invece Lacan riprende la scoperta freudiana rielaborandola in un insegnamento inedito. In questo seminario egli riprenderà i fondamenti della psicoanalisi in quattro concetti chiave: l’inconscio, la ripetizione, il transfert e la pulsione. L’inconscio: Lacan lo rivitalizza introducendovi il concetto di soggetto che non è l’Ich freudiano ma il soggetto del desiderio inconscio. La ripetizione: essa non si riduce al fatto che l’inconscio dice sempre le stesse cose, ma introduce l’articolazione tra i significanti. È proprio dalla combinazione tra il soggetto e il sapere che Lacan presenta il transfert: non già ripetizione, ma emergenza del soggetto supposto sapere e dell’amore a esso connesso. Infine la pulsione, in cui anche quando la meta non è raggiunta si realizza nel tragitto un godimento. Ed è cosí che il soggetto dell’inconscio, nonostante la sofferenza provocata dal sintomo, trova sempre modo di godere. I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi sono in fondo, secondo Lacan, quattro modi di dire l’inconscio.
Nuova edizione italiana a cura di Antonio Di Ciaccia, completamente riveduta e con uno scritto di Jacques-Alain Miller.

Sommario:

L’inconscio e la ripetizione.

– Lo sguardo come oggetto a.

Il transfert e la pulsione.

Il campo dell’Altro e ritorno sul transfert.

Resta da concludere.

– Avvertenze.

– Postfazione.

Contesto e concetti di Jacques-Alain Miller