• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

Laboratorio sulla questione Trans

Coordinatore del Laboratorio: Daniele Maracci
Info: laboratorioquestionetrans@slp-cf.it.

***

Questo testo di Mary Nicotra nasce con l’obiettivo di dare vita, all’interno della SLPcf, ad un Laboratorio sulla questione trans, come momento di approfondimento e di scambio di esperienze tra membri e partecipanti, ma che sarà aperto anche agli allievi degli Istituti di specializzazione del Campo freudiano. Un fenomeno, quello trans, non nuovo ma rispetto al quale, la provocazione di J.-A. Miller ci mette al lavoro.
La psicoanalisi può fornire una chiave di lettura e un approccio non normalizzante e non segregativo.
Chi è interessato potrà farne parte segnalando il suo interesse alla mail laboratorioquestionetrans@slp-cf.it.
Buon lavoro a ciascuna e ciascuno.

Laura Storti
11/12/2022

Cosa mette in luce il termine trans?
In che cosa si definisce la questione trans?
Che connessioni sono rintracciabili tra l’ascesa del “fenomeno” T in tutte le sue declinazioni, il patriarcato e il suo declino, la messa in questione della differenza sessuale e l’offerta della medicina e delle tecnologie? Queste sono solo alcune delle domande che possono orientare prime riflessioni per situare tale “fenomeno” nel contesto culturale nel quale siamo immersi.
Nel Campo freudiano si è sviluppato negli ultimi anni un interessante dibattito rispetto alla questione trans. A partire da alcune riflessioni di J.-A. Miller [1], sono sorti appunti, conversazioni, considerazioni che girano intono a una questione che non è nuova, ma che nell’ultimo periodo ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica, poiché in alcuni paesi europei tale questione è diventata prorompente e si propone come rottura di un modello identitario sessuato normato all’interno di una logica binaria.
E’ questa la novità che ci interroga? E a questo proposito, possiamo dire che esista una clinica dedicata alle soggettività trans?
Se la risposta fosse sì, collocheremmo in un ambito segregativo le vite di persone che rispondono con una propria soluzione singolare al proprio reale del corpo.
Ci sono persone, soprattutto giovani, che intravedono nelle variegate declinazioni trans offerte dal discorso sociale, “una soluzione” per trattare un indicibile che prende la forma di un disagio e di un malessere. La parola condivisa per dirlo è ‘disforia’, e viene poi interpretata da ciascuno per descrivere un rapporto difficile con il proprio corpo sessuato.
La psicoanalisi ci insegna che i sintomi con i quali ciascun soggetto annoda il proprio legame con l’Altro assumono una declinazione singolare; spetta all’analista non indietreggiare e favorire con la sua presenza e i suoi atti la produzione di un dire del soggetto dell’inconscio.
In quale contesto culturale si situa la produzione di un’offerta che promuove la messa in discussione di una posizione sessuata ancorata alla differenza sessuale?
Sulle questioni della differenza sessuale i movimenti femministi e lgbtq+ sono sensibili oramai da decenni: non senza contraddizioni, tuttavia, tra frange che difendono arroccamenti identitari e altre che favoriscono la pluralità.
Il femminismo dell’uguaglianza, o emancipazionista, poggia su convinzioni scientifiche a sfondo positivista (l’anatomia come destino) e su un concetto di identità stabile e garante di continuità temporale e spaziale, che assicuri l’essenza dell’individuo e la sua verità, immutabili nonostante il cambiamento e la molteplicità delle esperienze.
Diversamente, i femminismi postmoderni concepiscono la soggettività in termini non più di unità dell’Io ma di una complessa molteplicità, fortemente connessa al significato politico delle strutture, la loro formazione, i meccanismi, i poteri che le governano e le forze che le costituiscono. Le differenze produttrici di significato nella struttura vengono valutate in senso dinamico: sono forze, centri pulsionali ed energetici a cui bisogna restituire libertà. L’identità normata del femminile viene decostruita, lasciando intravedere dietro di essa le tecnologie che attraversano ogni tipo di identità. Se la differenza sessuale è solo uno dei tanti assi che attraversa il soggetto (insieme a razza, età, classe sociale, orientamento sessuale, ecc.), per i femminismi contemporanei emerge la necessità di ripensare la donna e il concetto di femminile.
Personaggi pubblici come Paul B. Preciado conducono una ricerca personale che, nel suo caso, l’ha portat* a sperimentare, ormai da molti anni, anche con il proprio corpo il cambio di genere, come pratica performativa queer.
Come spiegare l’impennata del “fenomeno trans” tra i giovani?
Molti dei giovani che incontriamo nei nostri studi non sono degli attivisti dei movimenti lgbtq+, né sanno collocare storicamente e culturalmente ciò che sperimentano con i propri corpi.
Con la psicoanalisi abbiamo imparato che i modelli immaginari implicati nell’ordine sociale, che si producono anche come effetto dell’ordine culturale in cui siamo immersi, costituiscono per l’Io dei punti di coerenza e di identificazione attraverso i quali ognuno trova un posto nel mondo.
Inoltre, non si può non tenere conto che il discorso del capitalista non è più a interdire né a prescrivere ma spinge a un godimento che favorisce l’industria dei corpi. Ed è per questo che nella nostra epoca è importante rimettere in gioco i modi di godimento. «Il desiderio, come il Reale, sono senza legge» [2].
Si potrebbe dire che le nuove generazioni rispondono a un’offerta tra altre offerte, al cui centro vi è il corpo non necessariamente ancorato a una posizione sessuata binaria.
La medicina e la tecnologia offrono soluzioni per mascherare la questione dell’impossibile dell’incontro con la sessualità, offrono ciò che serve a tappare il buco, saturando ogni interrogazione, vacillamento e incertezza individuale. Con il rigetto dell’inconscio e la produzione di risposte universali, esse impediscono così al soggetto di interrogarsi e di trovare la propria posizione soggettiva e singolare, oltre a produrre un’offerta di godimenti inedita.
Le sempre più sofisticate ibridazioni del corpo, la demateralizzazione dei corpi attraverso il virtuale, con gli sviluppi del metaverso offrono modalità di godimento che toccano le abitudini e le vite delle persone e che destabilizzano quei presupposti culturali che ci permettevano di condurre le nostre vite intorno ai saperi novecenteschi.
Se il discorso dei potenti della terra non fa che riaffermare l’idea del dominio attraverso un silente privilegio che addomestica gli abitanti del pianeta, creando speranze di dominio sull’universo e nuove dipendenze dagli oggetti, dall’altro lato si assiste a un sempre più marcato declino del patriarcato.
Un patriarcato che nel mondo occidentale agisce ancora attraverso le proprie implicite leggi del privilegio, ma risulta essere sempre meno credibile, sia sul piano culturale sia su quello sociale. Basti pensare agli effetti di disillusione che si producono rispetto all’incertezza sul futuro del pianeta e la presa di posizione dei movimenti giovanili di screditamento dei potenti “adulti” della terra.
Si osserva come per i più giovani si stia producendo e sia in atto un salto di paradigma non solo rispetto alla differenza sessuale, ma anche nel modo di pensarsi nei rapporti amorosi (la coppia duale non è più emblema di centralità nella relazione intima tra persone), e ancora si assiste, con l’uso massivo delle tecnologie, a una nuova tessitura dei legami tra pari, sempre più virtuali, senza corpo, e in una condizione che fa legame in modo inedito.
Scardinati molti dei punti di riferimento che hanno guidato la vita di molti “boomers” [3] si crea sempre più disorientamento e una difficoltà trans-generazionale marcata.
Ma come psicoanalisti abbiamo imparato da Freud e Lacan e nella pratica che il parlessere, al di là dell’epoca che abita, ha i suoi sintomi di legame per trattare un reale impossibile da sopportare.
Dunque se si tiene conto dei principi che guidano la pratica psicanalitica, c’è moltissimo lavoro da fare che assume in après coup anche un valore politico poiché il discorso analitico è – in atto – il rovescio di quel discorso e di qualunque discorso che punti alla creazione di dipendenze, di omologazione, e soprattutto a produrre segregazione.

[1] J.-.A..Miller, In trans, Quodlibet, 2022, Macerata.
[2] P.G. Guèguen, Le supposè troisiéme sexe, in F.Fajanwaks e C.Leguil (a cura di) Subversion lacanienne des thèories du genre, Michèle, 2015, Paris, p.134.
[3] un modo di dire e un meme usato da adolescenti e giovani adulti per respingere o deridere gli atteggiamenti tipicamente associati alle persone nate nei due decenni successivi alla seconda guerra mondiale, noti come baby boomer.

Mary Nicotra
11/12/2022

Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello 40,00€ - 60,00€Fascia di prezzo: da 40,00€ a 60,00€
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.

Ultime pubblicazioni

  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55
  • L’ascolto ‘silenzioso’9 Giugno 2026 - 14:52

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: Laboratorio sulle questioni migranti Collegamento a: Laboratorio sulle questioni migranti Laboratorio sulle questioni migranti Collegamento a: Attualità Lacaniana n. 36 – divisi Collegamento a: Attualità Lacaniana n. 36 – divisi Attualità Lacaniana n. 36 – divisi
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica