Donata Roma, Alberto Visini, Giuseppe D’Arrigo

Il Liceo Paritario “E. Fermi” di Milano da anni accoglie studenti provenienti da altri licei, da qualche anno anche studenti provenienti da altri paesi. Da questa situazione questo contributo.

Nell’istituzione scolastica il soggetto è uno straniero. Il Sapere come Sapere da Apprendere rende ogni studente estraneo da sé come soggetto. Il Sapere in posizione dominante obbliga lo studente, per essere tale, a farsi straniero ad autoescludersi come soggetto. Le pedagogie della cosiddetta inclusione sono di fatto pedagogie dell’esclusione del soggetto. Per alcuni è insopportabile e quindi “si bloccano a casa”, non riescono ad “entrare a scuola”. La scuola è un pieno di sapere che non lascia posto: quindi “se non c’è posto per me non posso entrare, resto in un fuori che è un non-luogo”.

Da qualche anno arrivano stranieri da altri paesi, stranieri riconoscibili come tali che non parlano la lingua di questo paese.

Quest’anno in prima su dodici studenti tre sono cinesi, uno ucraino, uno colombiano. E’ più semplice per tutti, stranieri della scuola e stranieri del paese, trovare un posto. L’arrivo degli “stranieri certificati” ha consentito ad ognuno di stare come straniero tra gli stranieri nel luogo dell’Altro.