• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

La psicoanalisi applicata, non senza la psicoanalisi pura

Paola Bolgiani

Da molto tempo, gli psicoanalisti e coloro che si formano nella psicoanalisi sono attivi in molte istituzioni, di diverso tipo. Come operatori a vario titolo in istituzioni sociali pubbliche o private, accompagnati dalla loro formazione, come direttori di istituzioni, come fondatori di nuove forme istituzionali orientate dal discorso analitico. In Italia abbiamo una varietà e una ricchezza di esperienze rimarcabile, che costituisce un patrimonio di inestimabile valore. Tuttavia, questo patrimonio, perché sia effettivamente tale, occorre che sia articolato con l’Uno della Scuola, pena divenire un ostacolo all’avanzamento della psicoanalisi.
Sappiamo che Freud, inventore della psicoanalisi, di quella che oggi siamo soliti chiamare, la psicoanalisi “pura”, non si è dedicato esplicitamente alla psicoanalisi applicata. Eppure tutta la sua opera è densa di riferimenti, innanzi tutto alla cura delle psicosi che, sebbene egli giustamente ritenesse non suscettibili di essere trattate con la psicoanalisi così come lui l’aveva inventata, sono un costante riferimento nella sua elaborazione.
Nel 1918, nel testo Vie della terapia psicoanalitica, Freud scrive: “Proviamo ora a formulare  l’ipotesi che mediante una qualche forma di organizzazione si riesca ad accrescere il numero di noi psicoanalisti tanto che esso possa bastare a prendere in trattamento una più vasta sezione della collettività umana. […] Saranno allora create delle case di cura o degli ambulatori dove lavoreranno un certo numero di medici con preparazione psicoanalitica”.
Possiamo leggere questo brano di Freud nel senso del legame che egli intravvede fra la possibilità di una pratica istituzionale (“case di cura o ambulatori”) di psicoanalisi applicata (“medici con formazione psicoanalitica”) e il fatto che gli psicoanalisti siano a loro volta legati in una forma istituzionale tale da consentire di accrescerne il numero, ma anche, possiamo aggiungere, di mantenerne l’orientamento, come psicoanalisti, appunto.
Sappiamo che sarà Lacan, con la fondazione della Scuola, a portare alle sue estreme conseguenze ciò che in Freud vediamo solo accennato. Lacan fonda la Scuola come l’istituzione che ha il compito di vegliare sulla formazione analitica, come l’istituzione che deve mettere al lavoro gli analisti affinché possano mantenersi nel solco della prassi analitica, ma d’altra parte, come dice molto presto nella sua elaborazione, l’analista non può (e dunque non deve) tirarsi indietro di fronte alle psicosi – oggi potremmo dire alle diverse forme del disagio della contemporaneità in cui la psicoanalisi può fornire un orientamento verso il reale, senza che sia possibile o opportuno praticare la psicoanalisi. C’è dunque un compito etico per lo psicoanalista, se egli vuole mantenersi “all’altezza della soggettività della propria epoca” (Lacan).
Però, come nella frase di Freud citata in precedenza, anche in questa frase di Lacan (l’analista non può tirarsi indietro di fronte alle psicosi) possiamo leggere la torsione möebiana che contiene: lo psicoanalista, dunque chi testimonia al collettivo psicoanalitico la propria formazione, ritrovandosi eventualmente ad essere stato psicoanalista nell’atto, non può tirarsi indietro di fronte alla psicosi, ovvero ha il dovere etico di ingaggiarsi nell’accogliere quei soggetti che, per diversi motivi, non accedono alla psicoanalisi pura.
La psicoanalisi applicata, dunque, non è e non può essere senza la psicoanalisi pura, e la pratica in istituzione solo si sostiene sul lavoro all’interno di quell’istituzione del tutto speciale che è la Scuola.
Un’istituzione speciale perché pone al cuore del suo funzionamento un non sapere radicale, quello che riguarda il suo stesso motivo di esistenza, un non sapere su cosa sia uno psicoanalista. Essa ha il compito di vegliare sulla formazione analitica e di assicurarne il fondamento, ma a partire da un paradosso fondamentale, ovvero che ‘Lo’ psicoanalista non esiste.
Le istituzioni sociali, in generale, si fondano precisamente a rovescio sul sapere, o sul supporre di sapere, cosa sia uno psichiatra, uno psicoterapeuta, un educatore, un insegnante, un medico, uno psicologo e così via. Suppongono di saperlo e sempre più costruiscono, non solo per gli individui di cui si dovrebbero fare carico, ma anche per coloro che all’interno di esse operano, protocolli e mansionari di comportamento, puntando ad un tutto sapere previo sulla pratica che sarebbe quella da svolgere e a ridurre al minimo la contingenza dell’incontro. Nessuno è esente dagli effetti di questa logica, dove il discorso del padrone è oggi sempre più infiltrato dal discorso del capitalista, che punta a cancellare la castrazione, a promuovere il tutto possibile, e a fornire a ciascuno l’oggetto di godimento che colmerebbe la divisione soggettiva. Le istituzioni oggi sempre più pongono chi vi opera come agente di questo discorso, che si tratti di fornire farmaci o buone pratiche, veloci, efficaci e senza resto, purché saturino l’urgenza soggettiva.
Per questo la pratica nelle istituzioni necessita per chi la svolge tanto più oggi di un luogo che si costituisca viceversa come Altro barrato, e si situi come luogo supplementare al discorso dominante. Supplementare e non complementare, dato che non si tratta di rivoluzionare la logica che domina nelle istituzioni sociali, bensì di affiancarle una logica diversa, una logica non-tutta, innanzi tutto sul piano del sapere. L’istituzione Scuola, come istituzione non-tutta, può rovesciare la logica del “tutto” che predomina nelle istituzioni sociali.
Ecco un primo motivo per il quale è fondamentale che la Scuola promuova dei momenti di lavoro, come quello di oggi, intorno alla psicoanalisi applicata, affinché quest’ultima non si sostituisca, non renda trascurabile, non cancelli la dimensione della formazione, bensì si trovi da questa costantemente bucata, rimandando ciascuno al legame con la causa che trova, nella Scuola, il suo luogo di messa alla prova.
C’è un secondo motivo, articolato necessariamente al primo, che vorrei sottolineare, e che mi pare una posta in gioco fondamentale per la psicoanalisi oggi: è la dimensione politica che la trasmissione della formazione analitica all’interno delle istituzioni sociali porta con sé. Si tratta di una trasmissione che può prodursi non tanto a livello degli enunciati e delle posizioni teoriche, bensì a livello della posizione di enunciazione che, eventualmente, ci si trovi ad occupare nell’ambito della pratica istituzionale.
Nelle istituzioni sociali e di cura, oggi, si assiste sempre più all’ascesa di un pragmatismo che si vorrebbe efficace, di veloce acquisizione e poco costoso. Imperversano le tecniche di intervento da apprendere il più velocemente possibile, i protocolli di comportamento, le procedure, le linee guida, che nascondono, dietro la promessa di semplificazione dell’azione e degli interventi, un riduzionismo feroce dell’essere parlante a puro elemento di calcolo economico.
La pratica all’interno delle istituzioni di chi si forma nella psicoanalisi può produrre la trasmissione di una logica diversa, una logica non solo che fa posto al soggetto e alla sua parola, ma anche che contrasta la spinta all’omologazione e, di conseguenza, alla segregazione.
Perché questa posta in gioco politica, urgente più che mai nella nostra epoca, possa essere posta all’ordine del giorno della pratica istituzionale, è dunque tanto più importante la dimensione della formazione personale, poiché all’interno delle istituzioni e dei legami che in esse si istituiscono, ciascuno che si riferisca alla Scuola ne è al contempo rappresentante e ambasciatore. Ciascuno ha la responsabilità di autorizzarsi ad essere portavoce della psicoanalisi e della sua etica, non senza tuttavia, potersi esimere dal mettere alla prova del collettivo analitico il proprio atto e i suoi effetti nell’istituzione.

[Testo introduttivo alla Giornata Nazionale sulla Psicoanalisi Applicata “Urgenza e crisi”, svoltasi ad Ancona il 10 dicembre 2016]

Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.
  • Contributo partecipante alle attività 2025 Contributo partecipante alle attività 2025 350,00€

Ultime pubblicazioni

  • Rete Lacan n°78 – 8 ottobre 20268 Ottobre 2026 - 0:00
  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: Frontiera e litorale, amore e godimento Collegamento a: Frontiera e litorale, amore e godimento Frontiera e litorale, amore e godimento Collegamento a: I Cartelli della Scuola di Lacan. Pietra angolare e fulcro Collegamento a: I Cartelli della Scuola di Lacan. Pietra angolare e fulcro I Cartelli della Scuola di Lacan. Pietra angolare e fulcro
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica