Editoriale
Fabio Galimberti

Gli uomini sono così necessariamente pazzi che il non essere pazzo equivarrebbe a essere soggetto a un altro genere di pazzia[1].

Errare, in diverse direzioni semantiche e concettuali, da errore a erranza, di questo si occupa il presente numero di attualità Lacaniana, il trentaquattresimo. E questo incarna il volume stesso della rivista, nella sua voluminosità imprevista, un errore e un’erranza rispetto alle intenzioni dichiarate dalla redazione all’inizio del suo mandato: volevamo stare corti e siamo andati lunghi. La prima conseguenza che ne traggo è abbreviare l’editoriale, limitandomi a pochissime righe di presentazione. In ouverture abbiamo la lezione di Jacques-Alain Miller, pronunciata in chiusura del suo Corso Nullibieté, Tout le monde est fou[2], un commento prezioso all’hapax di Lacan, «Tutti sono folli, ossia deliranti»[3], attorno al quale ci riuniremo come amp nel Congresso di febbraio 2024.

Abbiamo poi una sezione che raccoglie gli echi dell’incontro Pipol 11, del luglio scorso, sulla clinica e la critica del patriarcato, con gli interventi in apertura di Christiane Alberti e Guy Briole, cui fanno seguito, tra gli altri contributi, le interviste che Rita Felerico ha realizzato sul tema con tre donne di credo islamico (precedute da una presentazione di Emilia Cece).

Restando nell’ambito del religioso, una riflessione chiara e sottile del monaco teologo Sabino Chialà apre la ricca sezione “Incontri”, nella quale troviamo interventi che spaziano dalla letteratura, alla musica, alla filosofia.

Per concludere, sorvolando su altro di interessante che troverete nelle pagine seguenti, c’è una sezione speciale dedicata alla figura per antonomasia dell’erranza, l’ingegnoso hidalgo Don Chisciotte della Mancia. Come lo scudiero Sancio Panza, accompagnandolo nelle sue avventure erranti, quali sorprese possiamo trovare percorrendone insieme il cammino? Una è quella fatta da Fausto Bertinotti, quando si è inoltrato nella selva Lacandona – sì, Lacandona, non è un refuso – per incontrare il Subcomandante Marcos, come ci ha raccontato in dettaglio nella conversazione trascritta più avanti.

Buona lettura!

[1] B. Pascal, Pensieri [1670], Torino, Einaudi, 1962, p. 131 (n. 299), citato in J. Lacan, Funzione e campo della parola e del linguaggio [1953], in Scritti, a cura di G. Contri, Torino, Einaudi, 2002, p. 276.
[2] J.-A. Miller, Nullibiété. Tout le monde est fou, Corso del 2007-2008, tenuto al Dipartimento di Psicoanalisi dell’Università Paris viii, inedito, lezione del 11 giugno 2008.
[3] J. Lacan, Lacan pour Vincennes! [1978], “La Psicoanalisi”, 62, p. 9.