Editoriale

Fabio Galimberti

Congedo alla sapienza
e congedo all’amore.
Congedo anche alla religione.
Ormai sono a destinazione1.

“Uscite”: come imperativo potrebbe essere l’esortazione rivolta ai due corpi della copertina, realizzata per la rivista da Coquelicot Mafille, artista che ringraziamo del dono per attualità Lacaniana e di aver partecipato al numero con un testo sul portare a compimento un’opera. Quei due maschi gemellari, ripiegati su sé stessi, in una posizione che chiunque direbbe fetale, sembrano alludere a una prossima apertura, magari all’etero dello sfondo floreale, o a uno schiudimento, anche se non c’è traccia di gusci nell’immagine. C’è un guscio, invece, sulla locandina del xxi Convegno della slpcf, un guscio dalle vele spiegate, a simboleggiare il viaggio intrapreso da chi si imbarca nell’esperienza analitica. Il titolo del Convegno, che si terrà a Milano a fine maggio 2024, è a sua volta “Le uscite dall’analisi”. Qui il sostantivo indica al plurale le diverse possibilità di esito di un’analisi non portata fino in fondo.
Uscire licet. Si può uscire da un’analisi senza finirla e al tempo stesso senza interromperla: quale insegnamento è possibile trarne come psicoanalisti? Su questo si interrogano anche i testi raccolti in questo volume, secondo un orientamento lacaniano e non solo, gravitando attorno ai concetti di fantasma, sintomo, cardine e soglia. Li precede in ouverture la prima parte di una lezione, tratta dal Corso “Donc”, di Jacques-Alain Miller, che affronta il tema della fine dell’analisi come passaggio dalla decifrazione al godimento: questa lezione segue e, se vogliamo, integra quella pubblicata nel numero 33, intitolata Entrare in analisi.
Subito dopo viene un altro, breve, testo di Miller nel quale tra le altre è adombrata una questione relativa all’esperienza della passe: «bisogna dare la parola anche ai passant che non sono stati nominati AE? Finora non è stato fatto da nessuna parte. Ma è solo una consuetudine, non un articolo del regolamento». È anche tale questione l’indicazione di una possibilità di insegnamento ricavabile da alcune uscite analitiche?
C’è un testo freudiano che, ovviamente, fa da sfondo alle riflessioni di quasi ogni articolo: Analisi terminabile e interminabile, dove si trova citato l’espediente del dare una scadenza alla cura, adottato nel caso dell’uomo dei lupi. E proprio su questo caso – “infinito” potremmo dire – ritornano tre contributi con i quali la rivista inaugura la ripresa di alcuni casi della letteratura psicoanalitica.
Successivamente, nella sezione “Interviste” e “Incontri” il tema centrale ritorna, in diverse varianti, ripreso da attori, filosofi e musicisti, con interventi sorprendenti e originali, che si intrecciano eccezionalmente con le elaborazioni psicoanalitiche, a volte esplicitate, altre volte intuibili: c’è da restarne stupiti.
Infine, un’ultima uscita: quella della redazione e del comitato di edizione, che con questo numero completano il proprio mandato biennale: a chi ne fa parte va il mio sentito ringraziamento per la qualità e la soddisfazione del lavoro svolto insieme, mentre un augurio va a chi prenderà in mano la responsabilità della rivista, perché possa proseguirne e rinnovarne il valore con il proprio contributo singolare. Con le parole che concludono la lirica in esergo del viaggiatore Giorgio Caproni: “buon proseguimento” e, soprattutto, buona lettura!

Da G. Caproni, Congedo del viaggiatore cerimonioso [1965], in Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 2016, p. 158.

Sommario

Editoriale
Fabio Galimberti

Dal senso al godimento
Jacques-Alain Miller

uscite

A ben guardare, c’era un cancello a sostenere il cartello
Barbara Aramini

Aprire e chiudere. Dell’esistenza delle porte. Passaggio, lasciar-passare e passe
Marie-Hélène Brousse

Uscite femminili singolari: dal diffame al dit-femme
Laura Freni

Ianua limen facilis movebat cardines
Ilde Kantzas

Sogli
Nuna Lini

Memento homo! Si gode, sì, ma solamente da soli!
Giovanni Lo Castro

Amelia Rosselli. Da lalingua al linguaggio e viceversa
Adriana Monselesan

Spaltung nella clinica psicoanalitica dei fondamenti
Giuseppe Salzillo

Non senza uscita
Rosanna Tremante

Uscire dall’ideologia
Monica Vacca

Chiudere la Gestalt
Riccardo Zerbetto

L’esperienza della passe

Alé
Anna Aromí

A modo mio
Graciela Brodsky

Alla fine di un’analisi, fine del delirio d’interpretazione?
Sérgio Eduardo Cordeiro de Mattos

Risposte a tre domande dal Brasile
Jacques-Alain Miller

I casi della letteratura analitica

L’uomo dei lupi
Amelia Barbui

Transfert attuale e possibili vie di uscita: vivere con l’insensato
Emilia Cece

Indagine clinica comparata sulle fobie: tra cristallo significante e formazione metonimica
Maura Gaudenzi

Incontri

Mirage
Daniele Fedeli

L’inconscio sapere della vita. Sul Labirinto
Francesco La Mantia

Arte e cambiamento
Coquelicot Mafille

Doppio passo
Riccardo Panattoni

Interviste

Leggete male!
Intervista a Claudio Carini a cura di Fabio Galimberti

Quando la musica esce dal pentagramma. L’inaudito e l’indicibile nell’arte compositiva
Intervista a Enrico Renna a cura di Emilia Cece

Letture

Cosa (non) è il soggetto lacaniano?
Antonia Guarini

Interrogare la scuola. Una posizione etica
Jole Orsenigo