«È inoltre chiaro che non parlo di tutto. Anzi, in ciò che io enuncio qualcosa resiste a che si parli di
tutto. Lo si tocca con mano ogni giorno. Che io non dica tutto nemmeno a proposito di quello che
enuncio è però un’altra cosa, ve l’ho già detto: dipende dal fatto che la verità può dirsi solo a metà.»
J. Lacan, Il Seminario, Libro XVIII, Di un discorso che non sarebbe del sembiante, p. 6
A cura dell’Équipe bibliografia:
Sara Bordò, Maura Gaudenzi, Giulia Grillo,
Vanessa Leone, Maura Ragni, Massimiliano Rielli, Alberto Tuccio, i responsabili
delle biblioteche e le Segreterie di Città
Come diceva Paul Valéry: “con le parole della tribù creare un nuovo senso”, si tratta, evidenzia M. Bassols, di “mettere in sospeso il sapere acquisito per ripensare di nuovo”. Ecco che ci propone di pensare al cartello come a “un laboratorio per produrre un imprevisto nel sapere”.



