Editoriale
Mancano pochi giorni alla Giornata Nazionale dei Cartelli di Napoli su Dora. Occasione per condividere il lavoro svolto nei diversi Cartelli e per far avanzare la Scuola sul fronte del sapere e del suo legame di transfert. Verranno presentati percorsi di ricerca singolari, lavorati prima nel “piccolo gruppo” secondo le indicazioni di Lacan e ora esposti davanti a tutti in assemblea plenaria. 1 Napoli nella sua variegata morfologia, con il suo volto manifesto e quello celato sotto terra, tanto confusa come mistica, popolare quanto nobile, è la citta ideale per discutere di Dora e dell’isteria oggi. Dora, come Napoli, fanno obiezione ai vari tentativi che vorrebbero inquadrarli a tutti i costi all’interno di una teoria, sfuggono alla presa di un sapere che si reputa valido in quanto categorizzante e classificatore. È la funzione sociale dell’isteria ed è forse per questo che M. H. Brousse intravvede per nostra contemporaneità una promozione dell’isteria: “È vivamente auspicabile che le isteriche di oggi si facciano sentire per poter eventualmente contrastare il comunitarismo del Super-Io” .
Dora e Napoli, grazie al contributo di diversi colleghi, ci permetteranno così di trarre tutti un sapere singolare che porterà il marchio di questa città che si regge sul vuoto e a partire da esso si tiene in vita e continua a sedurre. Un po’ come il Cartello, “organo di base” della Scuola che, come ci suggerisce in maniera molto precisa Esthela Solano-Suarez nel suo testo di orientamento presente in apertura di questo numero, si basa sul non rapporto sessuale, ovverossia su un buco e, pur consistendo nell’elaborazione di un sapere, deve sì “stringere il buco, senza che per questo esso si chiuda” . Ecco una nozione topologica che vale per il Cartello, per la Scuola nel suo versante istituzionale, per l’esperienza di transfert e di legame sociale ovunque essa sia al lavoro.
Newsletter Cartello vorrebbe far proseguire, lungo il corso dell’anno, lo stesso dinamismo che la Giornata Nazionale Cartelli porta alla Scuola, creando uno spazio e un posto dove si condividono i “prodotti propri di ciascuno, e non collettivi” per far avanzare la Scuola, Scuola “dove ciascuno viene per lavorare, non per sedersi e ricevere una lezione magistrale dettata da analisti didatti. Ciò sovverte i ruoli e, in particolare il ruolo del sapere, poiché ciascuno può conquistare tale sapere a condizione di mettersi al lavoro” . In questo numero, dopo il testo Genealogia del cartello di Esthela Solano-Suarez, abbiamo L’attenzione ai cartelli continuamente rinnovata di Alide Tassinari, Responsabile del Cartelli per la Segreteria di Bologna. A seguire i lavori dei cartelli conclusi o in itinere: Marta Palmosi, La metafisica degli Incel: il rifiuto femminile o la maledizione dell’In(c)felicità, Giuseppe Passalacqua, Riflessioni su cibernetica e psicoanalisi, Gonzalo Prado, L’imbecillità artificiale. Un’esplorazione quantitativa nell’insegnamento di Lacan, Manuela Simone, Uso della lettera e sua forclusione nell’impossibilità di educare, José Ramon Ubieto, IA e chatbot come nuovi partner virtuali, il tutto arricchito da Cartoline verso Napoli su Dora in alcuni Seminari di Lacan.
BUONA LETTURA E A PRESTO… A NAPOLI
NICOLA PURGATO Delegato Nazionale ai Cartelli
PAOLO ROCCO CIPRIANO Responsabile sito Cartelli


