a cura di L.Biondi e G. Pazzaglia, 2018

Perché le cose fra uomini e donne sono così complesse? Il nostro tempo ce ne parla più che mai.

In questo volume si affronta il problema a partire dalla tavola rotonda La voce e il suo mistero con Romeo Castellucci, Piersandra Di Matteo, Marie-Hélène Brousse, Antonio Di Ciaccia. Rappresentanti di eccellenza del teatro contemporaneo che, in un serrato simposio, trattano con analisti di un tema, oggetto prezioso e fondamentale per la clinica lacaniana.

A commento al Seminario XX. Ancora di J. Lacan seguono le cinque magistrali lezioni tenute da A. Di Ciaccia, S. Cottet, M.-H. Brousse, P. Monribot, C. Menghi.

Passo dopo passo questi interventi, avvicinandoci al testo, ci riportano agli inciampi umani che abitano ciascuno, al di là della propria comprensione. Perché il rapporto sessuale non può scriversi nel nostro inconscio di esseri parlanti? E perché continuiamo a fare appello all’illusione, all’armonia possibile fra uomo e donna, a “male-dire” su questo stesso rapporto? C’è del godimento corporeo, che si serve del significante, precedendolo e oltrepassandolo al tempo stesso. Lacan va a ricercarne la logica, partendo da Freud.

Due interventi pubblici – Contrappunto sul tema del desiderio di S. Cottet e Godimento femminile e punto G di P. Monribot – andranno a mettere in luce i rapporti fra desiderio e godimento da un lato, godimento e godimento femminile dall’altro.

Segue Contributi, sezione del libro contenente sintetici e specifici approfondimenti di O. Battisti, M. Matteoni, M. A. Del Monaco, G. Pazzaglia, P. Indulgenza, L. Biondi.

La Postfazione, con Amore domanda amore… Encore e Lacan, traduttore di A. Di Ciaccia, costituisce un’après-coup del libro. Un volume da leggere come contrappunto ai saperi e alla doxa prodotti nei nostri giorni.