• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

Cronaca del disagio: Della civiltà e della guerra. La guerra ci riguarda

Gérard Wajcman, Membro dell’ECF e dell’AMP, Parigi

_______

Articolo pubblicato in francese, il 5 marzo 2023, nel n. 296 di Hebdo-Blog, disponibile qui: https://www.hebdo-blog.fr/de-la-civilisation-et-de-la-guerre-1-la-guerre-nous-regarde/

Non si potrebbe trovare titolo più azzeccato per aprire oggi questa “Cronaca del disagio” di quello dato da Katty Langelez-Stevens al suo editoriale dell’Hebdo-Blog dell’11 aprile 2022 [1].

Sì, la guerra ci riguarda, da molto vicino, soprattutto quando lo scorso 24 febbraio si conta un anno di guerra dall’invasione russa in Ucraina, e allo stesso tempo, alla fine di questo anno di guerra, la prospettiva di una fine prossima a venire sembra ancora allontanarsi.

La guerra è un nostro evento, oggi e senza dubbio domani. È necessario tenerne conto.

Capriccio meteorologico inatteso sotto i nostri cieli impassibili, fino alla sera del 23 febbraio 2022, la guerra in Europa aveva dell’impossibile. E il 24 mattina, l’impossibile ci è piombato addosso – a dire il vero sugli Ucraini. Un blocco di reale. Questo ci ha brutalmente svegliati dal sonno della pace. Uscita improvvisa da una nebbia di cecità e di negazione – esclusi gli USA. Questo reale, come l’aveva perfettamente raffigurato Jacques-Alain Miller, ci abbiamo sbattuto contro. La civiltà ad ogni modo ha subito un duro colpo. Disagio.

Disagio e luce. Voglio dire che è qui che Walter Benjamin avrebbe visto sorgere il senso della storia, che, per lui, come dice Stéphane Mosès, non si rivela nel processo della sua evoluzione, ma nelle rotture della sua apparente continuità, nelle sue faglie e nei suoi incidenti, dove l’improvvisa irruzione dell’imprevedibile interrompe il suo corso e scopre in un lampo un frammento di verità. [2]

Questa verità potrebbe essere quella rivelata da Paul Valéry nel 1919, quando le società occidentali si stavano appena riprendendo dall’orrore della Grande Guerra: “Noi civiltà sappiamo ormai di essere mortali” [3]. E Valéry conclude sulla vanità della civiltà: “Sentiamo che una civiltà ha la stessa fragilità di una vita” [4]. Ma di quale civiltà si tratta?

La civiltà, la guerra, la vita, ecco di cosa si tratta. Si annoda. Ma come?

È chiaro che l’invasione dell’Ucraina ha prodotto questo effetto di angoscia per il fatto che la guerra alle nostre porte minacciava noi, l’Europa e l’Occidente come civiltà, che questa guerra era un trauma di una civiltà del dopo guerra – la seconda –, cioè una civiltà assolutamente ideale che aveva costruito una “escatologia di un mondo senza guerra”, per parlare come Stéphane Auoduin-Rouzeau [5], da cui la guerra sarebbe stata estirpata, presumibilmente, e in cui non restava che occuparsi gentilmente dei propri affari, in sostanza, fare affari.

Nel 1914, la guerra era ancora un imprevisto. La fine del XIX secolo è stata tuttavia una sfilata militare ininterrotta, dopo la guerra franco-tedesca del 1870, passando per la Spedizione di Tonkin, la guerra del Dahomey, la conquista della Tunisia nel 1881, la guerra franco-siamese del 1893 fino alla guerra dei Boxers in Cina che si conclude nel 1900 con le “55 giornate di Pechino”. In Considerazioni attuali sulla guerra e sulla morte del 1915, Freud difende la tesi che gli uomini prima del 1914 avevano voluto dimenticare la morte, eliminarla dalla vita, e che la guerra del ‘14 l’ha riportata brutalmente e su una scala propriamente inimmaginabile. Nel 1914, nessuno era pronto per l’ecatombe; e quattro anni più tardi, si contano circa 10 milioni di morti [6].

Ma trattandosi dell’invasione russa in Ucraina, la guerra non è più un semplice imprevisto. Può darsi che, tra l’altro, non abbiamo prestato l’attenzione necessaria all’affermazione ripetuta da Putin di una “via russa”, che esprime, tra le altre cose, la sua volontà di riconciliare l’eredità zarista e sovietica e ricreare l’unità di una nazione opposta alla disgregazione supposta degli stati democratici occidentali. Nei calcoli infiniti del nostro mondo, dall’instaurazione di una Comunità europea negli anni cinquanta, di una Unione sovranazionale, con la creazione di un’Europa unita fondata sull’“amicizia franco-tedesca”, la guerra era un evento imprevisto nella mente della gente. E, sorgendo dall’est dell’Europa, l’irruzione dell’imprevedibile ci ha scoperto, in un lampo, un frammento di verità meno rassicurante sulla pace. Una verità a cui, specialmente oggi, dobbiamo risvegliarci, ovvero, come scriveva Francis Ratier, il fatto che “la pace è un delirio” [7].

La guerra in Bosnia negli anni ‘90, nei vicini Balcani, avrebbe potuto minare queste credenze deliranti in un’Europa eternamente pacifista. Non fu così. Questo vuol dire che con l’invasione russa dell’Ucraina ci siamo risvegliati e che la guerra in Europa è divenuta ormai affar nostro?

Traduzione: Omar Battisti

_____

[1] K. Langelez-Stevens, « Éditorial : la guerre nous regarde », L’Hebdo-Blog, n° 267, 11 avril 2022.

[2] Cfr. S. Mosès, L’Ange de l’histoire, Rosenzweig, Benjamin, Scholem, Paris, Seuil, 1992.

[3] P. Valery, « La crise de l’esprit », La Nouvelle Revue Française, n° 71, 1er août 1919, p. 321, disponibile su internet.

[4] Ivi, p. 322.

[5] Cfr. Studio Lacan, « Édition spéciale : Le retour de la guerre en Europe, avec Stéphane Audoin-Rouzeau », émission du 30 mars 2022, disponible sur YouTube.

[6] S. Freud, Considerazioni attuali sulla guerra e la morte, in OSF, Bollati Boringhieri, Torino, 1989, pp. 123-148.

[7]  F. Ratier, “La pace è un delirio”, in Guerre senza limite, Rosenberg & Sellier, Torino, 2017, pp. 148-168.

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello 40,00€ - 60,00€Fascia di prezzo: da 40,00€ a 60,00€
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.

Ultime pubblicazioni

  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55
  • L’ascolto ‘silenzioso’9 Giugno 2026 - 14:52

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: Un evento editoriale Collegamento a: Un evento editoriale Un evento editoriale Collegamento a: Ingresso scolastico: una soglia della contemporaneità? Collegamento a: Ingresso scolastico: una soglia della contemporaneità? Ingresso scolastico: una soglia della contemporaneità?
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica