• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

Non è solo dis-Ordine

Aurora Mastroleo, partecipante alle attività della SLP, Milano

_______

Sorpresa dal Comunicato della Presidente Slpcf “No al collaborazionismo” ho potuto constatare che la revisione del Codice deontologico dell’Ordine proposta dal Cnop richiede massima attenzione: aggiunge qualcosa che mette disordine, confonde le differenze più significative, e lascia cadere nel dimenticatoio collettivo una parte sostanziale, che è utile provare a rintracciare.

Si aggiunge una Premessa al Codice che non è stata sottoposta a votazione. Mi domando: di questo soporifero sproloquio volto a circoscrivere 4 principi etici fondanti la deontologia, ne avevamo un urgente bisogno? Non mi pare proprio. Pleonasmo? No, anzi, materializza un più, aggiuntina inspiegabilmente non votabile, che annovera (con ordine solo apparente) premesse che gettano nel disordine più sconfortante.

Addizione. Si aggiunge la locuzione di “buona pratica professionale”… sarebbe forse bastata, come la madre di winnicottiana memoria, quella sufficientemente buona; non avrebbe forse contribuito ad abbassare l’asta alla bandiera dell’ideale che invece in questa premessa è sostenuta ben alta? Dietro all’ideale arriva lo scarto: il coté cattivo, ciò che è bandito, riguarda una ricca serie … niente pò pò di meno che: “ogni intervento, orientamento teorico, metodo o tecnica psicologica che confligga con i 4 principi sarà escluso”. Lo sbilanciamento tra quanto approvato (la buona pratica) e quanto viene espressamente bandito rivela la logica escludente della premessa, che quindi a questo serve: tagliar fuori, escludere un’ampia serie.

Qualche considerazione sui 4 principi, allora.

1°: “Rispetto e promozione dei diritti e della dignità delle persone e degli animali”. Al tradizionale e generico rispetto, qui si aggiunge (in forma elitaria ad appannaggio dello psicologo italiano) anche la “promozione”. Il “rispetto della soggettività” – che è esplicitamente nominato nel testo – è qui associato e fatto coincidere con la promozione di diritti. Molto woke come passaggio! Si intenderebbe far coincidere rispetto delle soggettività, singolari e molteplici, con il compito di sostenere le identità della contemporaneità e promuoverne i diritti appunto, confinando così gli psicologi ad un presunto dovere sociale che ricalca la logica segregativa. Si annacqua il valore delle singolarità degli individui delle singolarità: si liquida la partita della psicoanalisi?

2° “Competenza”: in prima battuta la competenza dello psicologo è fatta risalire classicamente all’Università a cui tuttavia ora si aggiunge “la supervisione di colleghe e colleghi altamente qualificati”. La supervisione è il nome di una prassi consolidata all’interno della formazione psicoterapica di matrice freudiana… che tuttavia non è nominata. Quindi si omette di differenziare le competenze proprie dello psicoterapeuta e si fa tuttavia ricorso ad una terminologia che le è propria. Con una virata veloce si superano le differenze simboliche con il risultato di livellare psicologi e psicoterapeuti…e la psicoanalisi?

3° Responsabilità: alla tradizionale responsabilità verso quanti si rivolgono direttamente allo psicologo, si aggiunge ora una presunta “responsabilità scientifica” verso la comunità intera, ossia “la società nella quale lavorano e vivono (gli psicologi)” e pure “verso l’ambiente che li circonda”. Quindi la responsabilità verso il singolo – che notoriamente confida allo psicologo le proprie intime questioni – è estesa ad una pari responsabilità “scientifica” verso la collettività? Un bel colpo di spugna che cancella lo scarto che sussiste tra le questioni, i desideri soggettivi che confliggono con l’ordine sociale, ma anche quello che sussiste tra lo statuto epistemico della psicoanalisi e lo scientismo psicologico.  La responsabilità sociale dello psicologo sarebbe dunque quella di preservare nella società lo scientismo che caratterizzerebbe la sua professione.

4° “Onestà, integrità, lealtà e trasparenza”… suona come il motto delle Giovani Marmotte! Delle quattro virtù è l’ultima, la trasparenza, quella a cui si dedica maggior spazio. Colpisce la sproporzione. Omettendo completamente il suo opposto e cioè il segreto, si tralascia “la pietra miliare dell’ascolto analitico” e “strumento elettivo della pratica analitica per operare nella trame sintomatiche della società della trasparenza contemporanea”1.  Questo 4° principio mi pare il più rivelatore; conclude con un’espressione sorprendentemente generica e altrettanto apodittica: “Il tempo della comunicazione è il tempo della cura”. È questa l’unica frase in cui viene nominata la cura e la si nomina solo per farla coincidere con la comunicazione: bingo!

Sottrazione: la cura, elemento fastidioso per l’attuale politica ordinistica, è ciò che questa revisione intende lasciar cadere? Non proprio, introduce al suo posto una novità: offuscando i principi fondamentali della cura la si accomunerebbe alla comunicazione.

Che fare?

Non ci resta che mettere un po’ di ordine e ribadire il valore simbolico, storico e pure legale, dell’articolo 3 della Legge Ossicini, intitolato “esercizio dell’attività psicoterapeutica” che stabilisce lo scarto tra psicologia e psicoterapia, definendo due diversi profili professionali e le condizioni giuridiche per l’esercizio della psicoterapia. Da oltre un trentennio in Italia la psicoterapia non è la psicologia; il funzionamento ed i principi etici della psicoterapia sono affidati agli Istituti riconosciuti dal Miur e non già al sistema ordinistico che, quindi, non ha alcuna voce in capitolo in materia di “cura”. Ben venga allora la sua sottrazione dall’ambito deontologico degli psicologi, sarebbe però doveroso a questo punto della storia ordinistica maggior chiarezza: estrarre con rigore e fermezza, quell’ intima e strutturale differenza della psicoterapia dalla psicologia tutta.

Quanto a ciò che mi sta più a cuore, ossia la cura psicoanalitica, trovo confortante la dichiarazione dell’on. Artioli, membro della commissione parlamentare che formulò la Legge Ossicini: “la psicoanalisi non viene regolamentata dall’attuale Legge”2. Si tratta allora di difendere il principio giuridico interno alla legge del 1989 in base al quale gli psicoanalisti “non hanno né vincoli, né vantaggi derivanti dalla posizione giuridica che scelgono”3 nei due profili.

Pertanto, quanti hanno scelto e sceglieranno gli Istituti di formazione in psicoterapia afferenti al Campo freudiano si atterranno all’etica della psicoanalisi che chiaramente confligge con ciascuno dei 4 principi etici redatti dal Cnop e non ha nulla a che spartire con la deontologia delle psicologhe e degli psicologi italiani.

________

[1] M.-H. Brousse, “Dalla struttura al nodo. Le cause epistemologiche e la posta in gioco di un cambiamento di paradigma clinico nell’insegnamento di Jacques Lacan”, conferenza tenuta presso l’Istituto Freudiano, Milano, 22 Settembre 2023

[2] “Intervista all’onorevole Rossella Artioli sulla legge che regolamenta la professione di psicologo”, in Agalma n. 1, Arcadia edizioni, giugno 1989, p. 163.

[3] Ibidem, pag. 164

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.
  • Contributo partecipante alle attività 2025 Contributo partecipante alle attività 2025 350,00€

Ultime pubblicazioni

  • Rete Lacan n°78 – 8 ottobre 20268 Ottobre 2026 - 0:00
  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: Psicoanalisi e psicologia (scientifica?): nulla in comune Collegamento a: Psicoanalisi e psicologia (scientifica?): nulla in comune Psicoanalisi e psicologia (scientifica?): nulla in comune Collegamento a: “No al collaborazionismo” Collegamento a: “No al collaborazionismo” “No al collaborazionismo”
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica