In questo numero di Rete Lacan diamo spazio a due eventi di Scuola molto importanti per la comunità analitica, italiana e non solo.
I primi due testi sono stati presentati durante la recente Giornata Questioni di Scuola SLPcf2 della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo freudiano in cui è emerso – e si è sentito, dal vivo – che, come dice Guy Briole, “reinventare il lavoro di Scuola implica già reinventare se stessi nel proprio rapporto con la Causa analitica”. Questo è il compito di chiunque lavori orientato dalla psicoanalisi lacaniana, nelle istituzioni o nel proprio studio: per non indietreggiare di fronte alle sfide della contemporaneità, ai nuovi significanti che essa veicola, è necessario infatti, come dice bene Luisa Di Masso, “reinventarci ogni volta, uno per uno, soli ma non da soli”. Per reinventare e reinventarci ci vuole un desiderio vivo, il desiderio di lavorare per imparare e reinventare la psicoanalisi.
Un altro appuntamento di Scuola, a cui i lettori di Rete Lacan possono ancora iscriversi online, sono le prossime Giornate annuali dell’École de la Cause freudienne il cui titolo è: Interpretare, scandire, punteggiare, tagliare (https://journees.causefreudienne.org/category/arguments/). Interpretare, scandire, punteggiare, tagliare sono forme dell’atto che competono all’analista e che producono effetti nell’esperienza analitica. Per invogliarvi ad assistere a queste giornate di lavoro, abbiamo scelto alcuni testi di presentazione (sul sito ne troverete molti altri), a cui segue un breve testo sull’interpretazione.
In entrambi i casi, si tratta di puntare al reale, cioè di puntare all’oggetto a in quanto ciò che permette di andare contro ogni forma di tutto totalitario, permette di contrastare l’universale, per fare spazio al modo singolare di godimento di ognuno, uno per uno.
Adele Succetti



