In questo numero di aprile 2024, Rete Lacan ha il piacere di condividere con voi i tre testi di orientamento – scritti dai direttori Jean-Pierre Deffieux, Philippe Hellebois e Dalila Arpin – verso il prossimo Congresso dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi che si terrà a Parigi nell’aprile 2026.
Il tema di lavoro è stato comunicato alla fine dello scorso Congresso ed è: “Non c’è rapporto sessuale”, una tesi di Lacan che talvolta ripetiamo come se fosse qualcosa di già noto. In realtà, l’affermazione è complessa e foriera di molte conseguenze… cosa significa quindi? Quali esiti ha? Questo sarà il tema che ci riunirà a Parigi nel 2026 per discutere della clinica e della psicoanalisi nel presente e al futuro.
“Non c’è rapporto sessuale” è la tesi a cui giunge Jacques Lacan negli anni ‘70 e, tra le altre cose, sta ad indicare la condizione stessa del discorso analitico. In quanto prassi, infatti, il discorso analitico si fonda su un non-rapporto o, detto altrimenti, su uno iato, un buco, che mette in opposizione il discorso analitico con gli altri discorsi e con gli altri saperi, in cui al posto di comando si trova sempre un significante. Il discorso analitico non domina in quanto parte dal fatto che qualcosa non collima, che non c’è rapporto (tra significante e referente, tra il simbolico e il godimento), che il due non fa uno e, come potrete leggere nei tre testi proposti, questa evidenza – che emerge dall’esperienza viva dell’analisi – ha una serie di conseguenze a livello clinico e a livello sociale: il diniego dell’inconscio, il godimento Uno di quello che J.-A. Miller ha definito “l’Uno-tutto-solo”, tutto solo con i propri gadgets, la confusione tra i sessi…..
Gli artisti, come Freud e Lacan ci ricordano, attraverso il loro lavoro, aprono la strada agli analisti in quanto ognuno di loro ha trovato il proprio modo di fare con il “non c’è rapporto sessuale”, con il buco che incrina i saperi e le rappresentazioni, è da quel non-tutto che l’artista crea, è da lì che emerge il nuovo di ogni singola opera d’arte.
Adele Succetti



