• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

Che cos’è un hater per la psicoanalisi?

Alejandro Reinoso – Membro AMP, SLP, NEL, AME. Psicoanalista a Santiago de Chile

I così detti haters sono soggetti chiamati dal verbo inglese to hate, odiare. Potremmo chiamarli odiatori odiosi. La loro caratteristica è quella di farsi beffe, attaccare, diffamare e degradare persone, prodotti o istituzioni (scuole, club sportivi, istituzioni religiose, dello Stato, ecc.) su internet, sui social network o su qualche comunità online. Si tratta di un fenomeno che fa parte di un legame virtuale senza corpo a corpo. Le forme di attacco sono diverse: dirette e indirette, ma tutte atte a degradare l’immagine del corpo, il buon nome o la fama delle persone, delle istituzioni con parole, post, annunci di false notizie o fake news e altro. Gli hater possono essere singoli individui o gruppi; bersagli principali di attacco sono gli stranieri, i temi sociali di genere, sessuali, la comunità LGBTQI+ o altri argomenti. Benché apparentemente non vi sia nessun motivo, nella maggioranza dei casi, vi è sempre un tratto che cattura colui che odia e che alla fine prende l’altro come un tutto insopportabile, dove il sapere precluso non offre spazio alla risposta dubitativa, bensì detiene il peso ineluttabile della certezza. In effetti, «questi odi, tanto frammentati quanti sono i gruppi che vi sono implicati, sembrano dare una risposta a tutto»[1].

Sebbene la struttura sia duale, si tratta di un attacco pubblico in rete, di conseguenza sono in gioco tre posizioni: l’attaccante che odia, l’obiettivo denominato vittima e i testimoni come terzi. L’attacco di un hater non è una critica o una molestia incisiva. Il suo punto centrale è l’ostilità, tale ostilità fa sorgere la domanda se, analiticamente parlando, corrisponda sempre a qualcosa che proviene dall’odio, a una passione dell’essere che insiste e punta all’essere dell’Altro tramite la distruzione.

Tale ostilità violenta pone l’altro come un obiettivo sotto tiro, un nemico e per questo le parole sono raffiche di missili il cui proposito è la riduzione dell’altro a oggetto scarto. Nell’attacco e nel tratto di distruzione mortifera si intravvede una volontà di godimento che, per esempio, può portare all’odio criminale nel delitto di istigazione al suicidio.

L’hater in posizione di attacco si rivolge a un altro che sta nel luogo di un nemico – talvolta conosciuto, talvolta anonimo – che incarna l’estraneità e, non casualmente, la logica sottesa possiede il tratto paranoide del persecutore che si fissa con una certa insistenza. Questo punto ci rimanda a Freud: «il paranoico non ha poi tutti i torti se sente come avversione questa indifferenza contro cui si scontra la sua richiesta d’amore»[2]. Il riferimento freudiano coglie un punto che fa da perno nel connettere l’odio con l’amore, dal momento che l’altro è il detentore di un nucleo agalmatico che l’invidia non sopporta. Per questo Freud parla di domanda d’amore nell’ostilità. In effetti, in questo punto, la passione dell’odio si allaccia all’amore. Miller lo chiarisce differenziando la violenza dall’odio: «l’avversario dell’amore non è l’odio, è la morte, Thanatos […] L’odio si situa dalla stessa parte dell’amore. L’odio, come l’amore, si situa dalla stessa parte di Eros»[3]. Abbiamo, dunque, due versioni dell’hater: quello che odia “amando” e quello violento che odia per uccidere, distruggere, e che sta dal lato di Thanatos.

Una terza possibilità è quella che Freud chiama dell’“indifferenza”. Né amore né odio. Nell’indifferenza, l’hater sente di non essere niente e nessuno per l’altro. Mentre la società diventa più anonima e individuale, le figure sociali dell’indifferenza senza volto convocano le passioni dell’essere secondo una modalità propria alla compulsione. In effetti, il talento anonimo contemporaneo non solo risveglia la dimensione melanconicizzata dell’oggetto caduto per l’Altro che non esiste, che si espande a macchia d’olio nelle depressioni, ma risveglia anche l’odio bruciante che si sollazza nella distruzione, vicolo cieco dell’esistenza, come se quest’ultima si trasformasse in una causa unica, di supplenza, il cui snodo nei casi più fatali si conclude con la propria distruzione.

Capita agli analisti di occupare il luogo di terzi? E che tipo di testimoni sarebbero?

Parole chiave: hater, odio, social network

Traduzione di Céline Menghi

[1]A. Lebovits-Quenehen, Actualidad del odio. Una perspectiva psicoanalítica, “Virtualia, Revista digital de la EOL”, 43, diciembre 2023.
[2]S. Freud, Alcuni meccanismi nevrotici nella gelosia, paranoia e omosessualità [1922], in Opere, Torino, Bollati Boringhieri, 1977, vol. 9, p. 370.
[3]J.-A. Miller, Bambini violenti, in Adoviolenza. La psicoanalisi e la violenza degli adolescenti, a cura di P. Bolgiani, Torino, Rosemberg&Sellier, 2020, p. 15.

Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello 40,00€ - 60,00€Fascia di prezzo: da 40,00€ a 60,00€
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.

Ultime pubblicazioni

  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55
  • L’ascolto ‘silenzioso’9 Giugno 2026 - 14:52

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: Il razzismo come decliniazione dell’odio Collegamento a: Il razzismo come decliniazione dell’odio Il razzismo come decliniazione dell’odio Collegamento a: Intervista a Rosa Elena Manzetti – A.M.E. Membro SLPcf e AMP Collegamento a: Intervista a Rosa Elena Manzetti – A.M.E. Membro SLPcf e AMP Intervista a Rosa Elena Manzetti – A.M.E. Membro SLPcf e AMP
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica