Annalisa Piergallini- membro SLPcf e AMP
Una scimmia prende un osso e comincia a spaccare i resti di un animale morto. Poi lo usa per uccidere un’altra scimmia, quindi lancia l’osso in aria, che diventa un’astronave. Si tratta di una delle scene più famose di 2001 Odissea nello spazio.
Il problema non è l’osso, così come l’intelligenza artificiale, il punto è l’uso che se ne fa. Jacques-Alain Miller ha scritto[1]:
«Si dice che i due terzi degli psichiatri siano favorevoli all’idea di consegnare il campo della salute all’intelligenza artificiale. Non abbiamo di fronte a noi un signor Accoyer, che in fondo era un brav’uomo, ma quello che chiamerei il comitato centrale del più importante capitalismo francese.»
L’intelligenza artificiale svolgerà, oltre al nostro, una percentuale enorme dei lavori, che sono svolti attualmente dagli umani, se verrà usata così come è stato usato quell’osso, così come sono state usate le macchine.
La propensione, messa in luce da Marx, di investire il plusvalore più nei mezzi di produzione che nei lavoratori, trova nell’AI un potente nuovo trattore da acquistare e le masse trovano un progressivo impoverimento globale.
Altra scena di Odissea 2001, poco meno famosa dell’altra: il computer che spegnendosi canta Giro giro tondo.
L’umanità si illude che la sua creatura artificiale lo guidi come un tempo si affidava a Dio e ai suoi ministri[2]. L’alleanza tra il capitale e la scienza avrà conseguenze terrificanti, ha detto Lacan. Ora i giochi sono così palesi che le conseguenze di questa alleanza ci sono chiare, tuttavia restiamo ancora sbigottiti, spesso impotenti.
Report ha mandato in onda un servizio che lascia ben poco spazio all’ottimismo, che si occupa dell’oligarchia della cosiddetta tecnodestra[3] americana, che non è solo fascista, ma ultrafascista, maschilista, razzista, nazionalista, ma anche sfrenatamente liberista. L’ideologo di riferimento dei miliardari di destra della Silicon Valley è Curtis Yarvin, un ingegnere informatico che ha rubato da Matrix la red pill, che permette di accedere alla verità, che per lui vuol dire abbandonare i falsi miti, come la democrazia e l’uguaglianza e abbracciare l’illuminismo oscuro: la supremazia della tecnologia senza limiti. Secondo lui chi non ha un QI abbastanza alto, che coinciderebbe con chi è improduttivo per la crescita economica, dovrebbe essere rinchiuso in una realtà virtuale, diventando nient’altro che gamer, giocatore di videogiochi, in questo modo gli si garantirà una vita dignitosa, gli si impedirà di farsi del male, di drogarsi, per esempio.
La politica dello psicoanalista, lo sappiamo da Lacan, è l’etica. Bene, l’etica è la politica, ovvero non possiamo non occuparcene, pena la nostra stessa scomparsa. E se fosse troppo tardi? Dovremmo occuparcene lo stesso.
[1] SLP-Corriere riporta, nello stesso giorno, un messaggio del 17 dicembre 2025 dell’ECF.mess@ger, liste d’information de l’École de la Cause Freudienne et de l’ACF.
[2] «[…] non capisco perché debba essere accompagnata da quest’ideologia tossica. In fondo si tratta solo di strumenti. Voglio dire, l’odontoiatria moderna è fantastica, ma il tuo dentista non pretende che lo adori» (P. Borsook, Internazionale, 1645, anno 33, 19/12/2025).
[3] Disponibile qui: https://www.raiplay.it/video/2025/12/Report—Puntata-del-14122025-21064fb1-1dfd-4ea4-9d2a-eae2c09db0df.html


