• Area riservata
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo Freudiano
  • La scuola
    • Cos’è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
    • Consiglio di amministrazione e Direttivo
    • Incaricati di missione
    • Segreterie di Città
    • Annuario
    • Cartelli
    • Laboratori SLPcf
    • Statuti e altri testi
    • La Passe
  • Attività
    • Calendario
    • Attività in programma
    • Archivio attività locali
    • Archivio attività nazionali
    • Archivio attività internazionali
    • Archivio attività degli Istituti
    • Archivio attività dei membri
  • Orientamento Lacaniano
    • Testi fondamentali
    • Attualità teorica e clinica
    • La Scuola e la sua politica
    • Interviste
  • Pubblicazioni
  • Connessioni
    • AMP e la Scuola Una
    • Il Campo Freudiano
    • EFP Eurofederazione di Psicoanalisi
    • Radio Lacan
    • Istituti di specializzazione
    • Centro Studi
  • Shop
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Carrello Carrello
    0Carrello

Separarsi oggi? – Intervista a Luisa Di Masso (A.M.E. Membro SLPcf e AMP)

A cura di Manuele Cicuti – membro SLPcf e AMP

“Separarsi oggi”, un titolo che coniuga la separazione e l’attualità. Separazioni nella realtà e separazioni nell’inconscio: per la sua esperienza con bambini e adolescenti, quali connotazioni cliniche nell’epoca contemporanea?

Pur con le dovute differenze, alcuni bambini, più di altri, hanno utilizzato il lavoro terapeutico per alleggerire e rendersi tollerabile la messa a distanza dell’altro; nella mia esperienza dove questa operazione è sembrata, a volte, più accessibile con i bambini, lo è stata meno con gli adolescenti ma non impossibile.

Il bambino deve poter vivere una separazione originaria se vuole collocarsi presso l’Altro, se vuole trovarvi un posto, deve poter abbandonare uno stato di tutto godimento primitivo per entrare nel linguaggio. Il lavoro con i bambini concorre a che questo accada, anche se oggi questo avviene con delle accortezze che forse un tempo non erano così necessarie. Quando ho iniziato a lavorare, il bambino e i genitori sembravano arrivare più regolati e orientati sul procedere, oggi, capita spesso che un genitore arrivi per accompagnare il bambino e che entri con lui, nonostante gli incontri di presentazione siano già avvenuti. Il bambino arriva con la madre e la madre arriva con lui. Se valuto di non dire nulla, non preciso nemmeno chi dei due è bene che rimanga. Qualcosa accade lì, sento la prudenza e l’inutilità di volerli separare investendo, piuttosto, nella possibilità che qualcosa accada lì, che la parola del bambino trovi un appoggio per dire lui all’altro di aspettarlo fuori, o che sia la mamma a voler guadagnare l’uscita. Questo avviene nei modi più diversi, capita che un bambino entri, si volti e dica alla madre di aspettare fuori oppure che le chiuda la porta in faccia; è mia premura riaprire la porta per salutarla e magari sorriderle, come a dire, va bene così.

Per gli adolescenti, invece, è diverso.

Una seconda separazione inizia quando, a fronte di un’irruzione di godimento inaspettata, l’infanzia si disfa, si tratta di quel godimento irregimentabile dal simbolico, che non entra nella rete linguistica e che opera una discontinuità. L’incontro con la sessualità che solleva il velo sul reale inaugura un altro tempo, un tempo logico di transizione per il quale è difficile collocarsi e trovare le parole per spiegare ciò che si prova davanti all’enigma. “Non vorrei crescere” dice un ragazzo “perché per me è come se non potessi più sbagliare, sento un non so che di dolce-amaro che mi prende, ma non so dirne”. La lingua si disarticola dall’Altro e l’adolescente, che non inquadra ciò che prova, è costretto a guardare e cercare fuori dalla famiglia qualcosa che lo acquieti. Si allontana incerto non senza turbamenti e, più si separa, più affiora l’impossibile che buca la trasmissione e la prossimità generazionale.

Avventurarsi ha a che vedere con quel “dolce-amaro” che spinge a cercare qualcuno d’amare senza la garanzia di essere ricambiato, con il rischio di entrare in una dimensione di solitudine radicale dalla quale non sempre trova appigli per uscirne.

 

Alcune ricerche sociologiche fanno emergere che in Italia, diversamente da altri Paesi europei, i giovani si separano con più difficoltà dalla propria famiglia di origine. Aldilà delle rilevazioni statistiche  e delle considerazioni di ordine generale o sociale, che lasciamo ai sociologi, cosa può dire lo psicoanalista circa questo dato?

Non saprei rispondere nello specifico se non pensando che qualcosa negli adolescenti italiani è cambiato rispetto a qualche anno fa. Sebbene non sia usuale andare a vivere da soli prima dei vent’anni, oggi l’adolescenza è in anticipo e questo non è senza conseguenze. Sono un po’ di anni che in Italia i bambini e i ragazzi si allontanano da casa molto prima di quanto non accadesse in passato. Per periodi più o meno brevi frequentano campi estivi fuori città, partecipano agli scambi culturali scolastici con diversi paesi europei e intraprendono usualmente l’esperienza dell’Erasmus.

Detto questo, ciò di cui si occupa la psicoanalisi è trasversale.

L’irrompere del reale della pulsione sessuale, la metamorfosi dentro la quale ci si ritrova proprio malgrado inaugura un altro tempo della vita e questo ovunque il soggetto si trovi.

In una notte, dice Philippe Lacadee, il bambino deve lasciar andare la sua infanzia per fare spazio al reale che irrompe nel corpo e che lo porta a confrontarsi con l’adolescenza e le sue esperienze più o meno traumatiche. Quali caratteristiche di questa ‘separazione’ nell’epoca attuale?

Per acquietare quel “dolce-amaro”, l’adolescente oggi dispone di tutto quello che il mercato gli offre. Gli oggetti sono immessi rapidamente e continuativamente in un circuito che li rende persuasivi e appetibili sia per la loro presa immaginaria sia per la facilità con la quale sono resi raggiungibili. La connessione alla rete con la sua funzione di appoggio illusorio suggerisce diversi supporti identificatori moltiplicando le risposte sintomatiche. L’adolescente preso dal suo malessere si ritira spesso in un corpo a corpo con l’oggetto rendendone estremo ed eccessivo l’impiego proprio quando il suo linguaggio va disarticolandosi dall’Altro.

Gli incontri con qualcuno che sappia tenere il quadro consentono di allentare la presa, d’invertire la direzione di una separazione estrema. L’adolescente sa percepirne il sollievo, soprattutto quando, grazie al transfert, saprà includere come condizione del suo lavoro un limite al rischio e ai pericoli che corre.

Search Search

Ultime dallo Shop

  • Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista Ascolto. L’orecchio tagliato dello psicoanalista
  • Il suono delle sfere celesti e l'inconscio Il suono delle sfere celesti e l'inconscio
  • Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello Dora: da Freud a Lacan. Elaborazioni "provocate" in Cartello 40,00€ - 60,00€Fascia di prezzo: da 40,00€ a 60,00€
  • L' ultimissimo Lacan L' ultimissimo Lacan 25,00€ Il prezzo originale era: 25,00€.23,70€Il prezzo attuale è: 23,70€.
  • Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 Anche i bambini hanno un'antenna L’esperienza dell’Antenne 110 22,00€ Il prezzo originale era: 22,00€.20,90€Il prezzo attuale è: 20,90€.
  • La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica La forclusione del Nome-del-Padre Il concetto e la clinica 24,70€ Il prezzo originale era: 24,70€.23,50€Il prezzo attuale è: 23,50€.

Ultime pubblicazioni

  • Newsletter Cartello #562 Ottobre 2026 - 13:27
  • Newsletter Cartello #559 Settembre 2026 - 23:34
  • Newsletter Cartello #5423 Luglio 2026 - 23:21
  • Editoriale – Ascoltare oggi?9 Giugno 2026 - 14:56
  • Intervista a Maria Laura Tkach – Membro A.M.E. SLPcf e AMP9 Giugno 2026 - 14:55
  • L’ascolto ‘silenzioso’9 Giugno 2026 - 14:52

Scuola lacaniana di psicoanalisi

Via G. Pecchio, 12 – 20131 – Milano
Tel: 02 5412 2747
Cell: 335 687 454 8
P. IVA e C.F. 07295021005

Segreteria operativa:
segreteriaoperativa@slp-cf.it
Segreteria nazionale:
segreteria@slp-cf.it

  • La Scuola
  • Atto di fondazione
  • Consiglio di amministrazione e Direttivo
  • Annuario
  • Segreterie di Città
  • Cartelli
  • Archivio attività nazionali
  • Pubblicazioni
  • Radio Lacan
  • Shop
  • Contatti

Cerca

Search Search

Seguici

© Copyright - Scuola Lacaniana di Psicoanalisi | Privacy policy | Condizioni generali di vendita | Credits: Alessio De Feudis
Collegamento a: Se parare, generarsi Collegamento a: Se parare, generarsi Se parare, generarsi Collegamento a: Editoriale Collegamento a: Editoriale Editoriale
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Accetta e chiudiImpostazioni Cookie e Privacy

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy policy
Accetta le impostazioniNascondi solo la notifica